Manuel Bortuzzo è tornato in televisione per raccontare la sua storia: la notte tra il 2 e il 3 febbraio 2019 una sparatoria gli ha cambiato la vita, lasciandolo paraplegico. Da allora ha riorganizzato il quotidiano e la carriera sportiva con una tenacia che non passa inosservata, trasformando l’ostacolo in progetto.
Un confronto davanti alle telecamere Ospite a Domenica In nello studio di Mara Venier, Manuel ha ripercorso i passaggi della sua trasformazione.
Ha parlato di lavoro interiore, della rete di affetti che lo ha sostenuto e della disciplina allo stesso tempo fisica e mentale che lo ha guidato. Secondo chi ha vissuto in prima persona simili percorsi, la ripresa non è mai solo pratica: è fatta di piccoli aggiustamenti quotidiani, decisioni emotive e, spesso, di chi ti stringe vicino. Anche i dati raccolti sul campo evidenziano quanto il supporto sociale sia decisivo nelle fasi di reinserimento.
Accogliere la fragilità per ripartire Nel raccontare quegli anni, Manuel ha detto più volte di aver imparato ad “essere debole”: non come resa, ma come apertura necessaria per curare il dolore e ricostruirsi. Mostrare la sofferenza — ha spiegato — ha reso il suo cammino più autentico e ha facilitato la rielaborazione. Il lavoro emotivo si è intrecciato con una riorganizzazione pratica della vita: abitudini diverse, obiettivi riscritti, nuove priorità. Studi clinici e osservazioni real-world confermano che percorsi strutturati di rielaborazione, integrati con riabilitazione, migliorano la qualità di vita e gli esiti funzionali.
La rete che tiene insieme La famiglia e gli amici sono stati il perno della fase più difficile. Presenza costante, aiuto concreto e incoraggiamento hanno fatto la differenza nei momenti di sconforto e nelle piccole vittorie quotidiane. Questo sostegno ha anche alimentato la motivazione di tornare ad allenarsi e a pensare in grande, fino a riprogettare la carriera sportiva.
Il nuoto e il ritorno in vasca Il nuoto è rimasto centrale. Manuel ha adattato la tecnica e la preparazione a una nuova condizione fisica, lavorando su mobilità, forza e strategie di gara. La dedizione è stata ripagata con un podio alle Paralimpiadi di Parigi medaglia di bronzo nei 100 metri rana. È un risultato che parla di allenamento mirato, riabilitazione multidisciplinare e capacità di reinventare la performance anche dopo un trauma.
Una giornata scandita dall’allenamento La sua routine è precisa: palestra al mattino, lavoro in vasca nel pomeriggio, sessioni tecniche per mobilità e forza. Questo ritmo serrato non è solo fatica: è il modo in cui Manuel mantiene il focus sugli obiettivi immediati e su quelli a lungo termine. Anche la letteratura specialistica sottolinea che programmi integrati di allenamento e riabilitazione supportano il ritorno alle competizioni.
Nuove passioni, nuovo equilibrio Oltre alla piscina, Manuel ha ampliato gli interessi personali: pratica il golf per stimolare controllo motorio e strategia, e studia pianoforte per il piacere della musica e il benessere mentale. Queste attività svolgono un ruolo terapeutico e ricreativo: muoversi in contesti diversi e coltivare la creatività aiutano ad affrontare il cambiamento con più leggerezza e concentrazione.
Un affetto ritrovato Nella vita privata Manuel ha trovato stabilità accanto a Serena, conosciuta a una festa. La relazione è descritta come immediata e profonda, e si è inserita come ulteriore rete di supporto nella quotidianità.
Sguardo al futuro Manuel ha obiettivi chiari: mantenere il livello agonistico nel nuoto, migliorare nel golf e progredire nello studio del pianoforte. Il suo percorso mostra come un equilibrio tra performance e interessi personali possa diventare una base solida per vivere ogni giorno con senso e determinazione. Con il sostegno delle persone care, un team di professionisti e una routine progettata punto per punto, la sua esperienza diventa esempio di come si possa costruire una nuova vita dopo un evento drammatico. Manuel continuerà ad allenarsi e a lavorare sui prossimi traguardi, con lo stesso spirito di chi non smette di guardare avanti.