Il 1° gennaio a Crans-Montana, un incendio nel locale Le Constellation ha causato 40 vittime e il ferimento di 116 persone. In seguito alla tragedia, Sergio Mattarella si è recato a Zurigo per incontrare le famiglie dei giovani feriti, portando la vicinanza dello Stato e partecipando ai momenti di cordoglio insieme alle autorità locali e internazionali.
La visita di Mattarella alle famiglie dei feriti della strage di Crans-Montana
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto visita all’ospedale di Zurigo per incontrare le famiglie di Leonardo Bove ed Elsa Rubino, due giovani italiani feriti nel tragico incendio di Capodanno a Crans-Montana. Durante la sua permanenza, il Capo dello Stato ha avuto un colloquio con i medici e il personale sanitario, ringraziando anche la Protezione Civile per l’impegno dimostrato.
Dopo la tappa a Zurigo, il presidente italiano si è spostato in aereo verso Ginevra e, successivamente, in auto fino a Martigny, dove si terrà la cerimonia ufficiale in memoria delle vittime.
La commemorazione vedrà la partecipazione di autorità internazionali di alto livello, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, tre consiglieri federali svizzeri e delegazioni provenienti da 28 Paesi. L’evento, che rende omaggio alle 40 vittime – sei delle quali italiane – prevede letture, interventi musicali, gesti simbolici e discorsi dei leader presenti, accompagnati dal rintocco delle campane in tutta la Svizzera e da un minuto di silenzio alle 14:00.
Roma ricorda le vittime italiane di Crans-Montana: messa di suffragio con governo e opposizioni
In Italia, la giornata di cordoglio proseguirà con una messa di suffragio alle 16:30 nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso a Roma. Alla cerimonia prenderanno parte tutti i membri del governo, guidati dalla premier Giorgia Meloni, insieme ai leader del centrodestra e ai rappresentanti delle opposizioni. Il segretario del Partito Democratico, Francesco Boccia, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, e numerosi esponenti di +Europa, Italia Viva e Azione parteciperanno alla celebrazione per ricordare le vittime italiane: Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galoppini, Riccardo Minghetti, Sofia Prosperi e Giovanni Tamburi.
Parallelamente, le autorità svizzere hanno organizzato un vasto programma di raccoglimento: le Ferrovie Federali, i tram di Berna e gli aeroporti sospenderanno attività e decolli durante il minuto di silenzio, mentre Messe e cortei commemorativi si svolgeranno in tutto il Paese.
Intanto, a Sion, Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale teatro della tragedia, sono nuovamente interrogati dagli inquirenti; l’avvocato Sebastien Fanti, che assiste le famiglie delle vittime, ha dichiarato a Bfmtv che si tratta di un’occasione per “mettere i due proprietari in custodia cautelare”.