Dopo i due casi di meningite recentemente segnalati, l’Asl di Pescara ha voluto fare chiarezza su quanto accaduto, anche per tranquillizzare la popolazione. I dettagli.
Pescara, paura in palestra dopo il caso di meningite
A Pescara sono stati recentemente segnalati due casi di meningite. Una donna di 51 anni è deceduta a causa proprio di una meningite fulminante mentre un ragazzo di 15 anni si trova ricoverato in ospedale ma sarebbe fortunatamente fuori pericolo.
Subito è partito l’allarmismo, specie sui social, riguardo i luoghi frequentati dalla donna e dal minorenne, in particolare la palestra “Audacia”, dove si allena il 15enne. In seguito a tutti questi allarmismi, l’Asl di Pescara ha voluto fare chiarezza e tranquillizzare tutti.
Casi di meningite a Pescare: l’Asl fa chiarezza
L’Asl di Pescara, dopo i due casi di meningite segnalati, ha voluto fare chiarezza invitando a non fare allarmismi: “i due casi di meningite recentemente segnalati e oggetto di attenzione mediatica sono distinti e non tra loro collegati.
Evitare ingiustificati allarmismi.” Per entrambi i casi sono state sono state subito attivate, da parte del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, le procedure previste dai protocolli ministeriali per l’individuazione dei contatti stretti e l’eventuale attivazione delle misure di profilassi nei soggetti effettivamente esposti. Riguardo alla palestra “Audacia”: “si sottolinea la piena correttezza del comportamento adottato dalla direzione della palestra, che ha collaborato tempestivamente con gli operatori sanitari attenendosi alle indicazioni ricevute e attivando con rapidità tutte le misure raccomandate, comprese le misure di sanificazione degli ambienti, consentendo così la prosecuzione in sicurezza dell’attività. L’Asl conclude poi dicendo che “si ricorda che il meningococco presenta una scarsa resistenza nell’ambiente esterno e sopravvive solo per poche ore. La trasmissione del batterio, avviene esclusivamente attraverso contatti stretti, ravvicinati e prolungati con la persona infetta, tramite le goccioline di saliva. Per queste caratteristiche la contagiosità della malattia resta molto bassa. Si precisa inoltre che le comunicazioni diffuse dal Servizio Iesp nell’ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica sono state rivolte esclusivamente ai medici di medicina generale coinvolti nella gestione dei contatti stretti e non costituiscono indicazioni di rischio per la popolazione generale.” Infine l’Asl ha evidenziato l’importanza della vaccinazione.