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Crans-Montana, i proprietari Moretti sotto accusa: il video smentisce la loro versione

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Le testimonianze dei Moretti e il video inedito del locale di Crans-Montana: fontane pirotecniche e carenze nella sicurezza.

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana ha trasformato una serata di festa in un inferno. Nel sotterraneo del bar Le Constellation, l’assenza di vie di fuga, la mancanza di segnalazioni di sicurezza e l’uso di fontane pirotecniche sulle bottiglie di champagne hanno scatenato un incendio devastante. In pochi istanti, la gioia si è tramutata in panico, provocando la morte di 40 persone e il ferimento di oltre 100. Una nuova dichiarazione dei proprietari, Jaques e Jessica Moretti, solleva ulteriori interrogativi sulla gestione della sicurezza.

Strage al locale Le Constellation: caos e assenza di vie di fuga

La notte di Capodanno a Crans-Montana si è trasformata in un vero inferno all’interno del bar Le Constellation, dove 37 dei 40 morti sono stati rinvenuti nel seminterrato. Testimonianze raccolte dagli inquirenti e riportate dalla Rts raccontano scene di panico e disperazione: “C’erano tantissime persone che cercavano di uscire dalla piccola porta d’ingresso… non sono sicura che ci fosse un’uscita di emergenza», racconta una sedicenne. Un ragazzo di 17 anni, che aveva pagato 320 franchi per un tavolo al piano terra, sceso nel sotterraneo quando le fiamme sono divampate, conferma la difficoltà nel comprendere l’imminente pericolo: “Le persone hanno impiegato del tempo per capire che c’era il fuoco… mi ha sorpreso la mancanza di uscite di emergenza“.

L’ex cameriera, tornata quella sera solo per fare gli auguri a un’amica, avrebbe cercato di aiutare ma ha trovato il locale invaso dal fumo: “Non ho visto nessuna luce verde che segnala uscite di sicurezza“, conferma il fidanzato della ragazza.

“Ha mentito”. Crans-Montana, versione di Moretti smentita da un video

Al centro delle indagini rimangono le fontane scintillanti sulle bottiglie di champagne, elemento caratteristico del bar e ampiamente pubblicizzato in video promozionali. Jacques Moretti ha tentato di ridimensionarne il ruolo sostenendo che “non erano abbastanza potenti per incendiare la schiuma acustica” e che aveva effettuato dei test. Tuttavia, un video del 2020 riprenderebbe una cameriera gridare: “Attenti alla spugna“, mentre una fontana di champagne viene portata in trionfo sul collo di una bottiglia. La spugna fonoassorbente, che rivestiva il soffitto basso, non era ignifuga e Moretti l’aveva acquistata e posata personalmente.

Nonostante Jessica Moretti affermi che ai clienti non fosse permesso maneggiare le fontane pirotecniche, un video, rimosso subito dopo la tragedia, è stato ripubblicato dal settimanale svizzero Die Weltwoche. Non è l’unico filmato tornato in rete in questi giorni, ma è tra i più rilevanti per capire lo stato d’animo dei coniugi Moretti nei momenti immediatamente successivi al rogo, quando forse non avevano ancora compreso appieno la gravità dell’accaduto o speravano di poter evitare responsabilità dirette. Nel filmato di 37 secondi si vedrebbero fontane ovunque: impugnate dai dipendenti, brandite con entusiasmo dai clienti, e persino un ragazzo che la tiene tra le labbra. Cameriere si fanno largo tra gli avventori, persone indossano maschere ispirate alla serie La Casa di Carta, mentre le luci scintillanti creano un’atmosfera di esuberanza e incoscienza collettiva.

Il sopralluogo effettuato il 4 gennaio dagli ufficiali del Servizio di cooperazione internazionale del Ministero dell’Interno italiano avrebbe confermato la presenza di bottiglie con fontane pirotecniche ancora montate, vuote o sigillate, contraddicendo le dichiarazioni dei titolari e sottolineando la superficialità nella gestione della sicurezza.