Roma, 21 gen. (askanews) – “La Lega non è favorevole all’accordo Ue-Mercosur se non tutela adeguatamente gli agricoltori, pur potendo offrire opportunità ad altri settori, come l’automotive, farmaceutica e chimica. Mancano garanzie sanitarie, certezze sulla continuità produttiva e strumenti efficaci contro pratiche commerciali sleali”. Lo ha detto Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Industria e Agricoltura del Senato, intervenendo a Largo Chigi, format di Urania News.
Bergesio ha riconosciuto che la clausola di salvaguardia con un tetto massimo del 5% sui quantitativi in ingresso e sui prezzi, rappresenta “un punto di partenza”, ma ha invitato a guardare anche al contesto internazionale, a partire dai dazi statunitensi che penalizzano alcune filiere, come quella del pollame. “L’Italia produce più pollame di quanto ne consumi e deve tutelare questo comparto”, ha osservato, sottolineando che l’accordo Mercosur, pur firmato, “va analizzato nel dettaglio, sia sul piano commerciale sia su quello produttivo”. Il senatore ha infine richiamato l’uso, in Sud America, di agrofarmaci e ormoni e il diverso costo del lavoro, elementi che “creano concorrenza sleale”, ribadendo la necessità di difendere le produzioni agricole italiane, “a partire dai piccoli agricoltori e dalle filiere locali, incluse quelle legate ai birrifici”.