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Milano-Cortina 2026: l’Agcom interviene contro il bagarinaggio dei biglietti

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Milano-Cortina 2026: l’Agcom avvia due procedimenti contro il bagarinaggio online, fermando la vendita abusiva di biglietti.

Con l’avvicinarsi dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, cresce la preoccupazione per il bagarinaggio digitale. L’Agcom ha già avviato procedimenti contro grandi operatori internazionali accusati di rivendere biglietti a prezzi gonfiati, segnando un primo passo concreto per garantire trasparenza e accesso equo agli eventi.

Milano-Cortina 2026, trasparenza e legalità: stop al secondary ticketing

L’intervento

dell’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) rientra in una strategia più ampia di contrasto alla vendita abusiva di biglietti, disciplinata dalla legge di bilancio 2017. Con i Giochi ormai alle porte, l’azione mira a garantire un accesso equo ai ticket, evitando speculazioni che possono gonfiare i prezzi fino a dieci volte il valore nominale. L’Autorità non ha reso noti i nomi dei soggetti coinvolti, ma ha chiarito che si tratta di due operatori internazionali di primo piano nel settore del secondary ticketing.

Questa iniziativa rafforza la collaborazione storica tra Agcom e Guardia di Finanza, finalizzata a monitorare flussi sospetti e bloccare operazioni fraudolente. Secondo quanto dichiarato dall’Autorità, “la tutela dei consumatori e degli organizzatori è centrale, soprattutto in occasione di eventi attesi da milioni di tifosi italiani e internazionali”.

Milano-Cortina 2026: Agcom apre procedimenti contro il bagarinaggio

Come riportato dall’Ansa, l’Agcom ha infatti avviato due procedimenti sanzionatori contro due grandi operatori internazionali attivi nel secondary ticketing, accusati di aver messo in vendita una quantità significativa di biglietti a prezzi superiori a quelli ufficiali. “L’operazione promuove prezzi trasparenti e acquisti equi, proteggendo fan e organizzatori”, ha sottolineato l’Autorità.

Le vendite irregolari riguarderebbero oltre cento eventi del programma olimpico, tra cui le cerimonie di apertura e chiusura e numerose competizioni sportive, sia indoor – come hockey su ghiaccio, pattinaggio artistico e di velocità – sia outdoor.

Le indagini sono il frutto di un’attività di controllo approfondita condotta dalla Guardia di Finanza, con il supporto della Fondazione Milano-Cortina e della SIAE. Lo stop al bagarinaggio digitale rappresenta quindi un passo fondamentale per assicurare trasparenza e correttezza nel mercato dei biglietti dei Giochi di Milano-Cortina 2026.