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Morte David Rossi: la procura riapre il caso

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Morte David Rossi, aperta una nuova indagini con l'operazione congiunta di tre procure. Obiettivo la ricerca della verità su questo caso ancora irrisolto.

Il caso della morte di David Rossi manager di MPS che si è gettato dal suo ufficio nella piazza centrale della città toscana sta per avere un nuovo capitolo e lo scenario potrebbe cambiare totalmente riscrivendo la storia rispetto a come è stata finora conosciuta.

Possibile collegamento con l’N’drangheta

In particolare nelle nuove indagini si fa riferimento ad un collegamento con l’N’drangheta che come è risaputo gestisce grandissimi quantitativi di denaro.

Come riportato da The Social Post ora si va alla ricerca all’interno del metodo operativo di Rossi negli ultimi mesi di vita, le indagini del manager applicavano il metodo “follow the money” ideato ed utilizzato da Giovanni Falcone.

In pratica si va alla ricerca dei traffici illeciti di denaro all’interno di attività definite lecite. Nel caso di Rossi i contratti di sponsorizzazione di attività come basket, calcio e rugby.

MPS difatti era sponsor delle società cittadine direttamente coinvolte e che avevano tutte raggiunto la massima serie italiana nei rispettivi campionati.

Le nuove indagini della Procura

Non è più solo la procura di Siena ad indagare sul caso ma vi sono anche le Dda di Bologna, Brescia e Firenze. Tutte impegnate a far luce una volta per tutte su questo caso emblematico.

Si passerebbe infatti da un suicidio, come era stato inizalmente considerato, ad un omicidio. Si cerca la mano che ha spinto giù dalla finestra David Rossi.

Questo intervento per l’avvocato di Rossi, Miceli, appare più come un tentativo formale e non sostanziale per accusare ignoti del triste evento. La speranza è che il cerchio possa essere chiuso trovando la verità anche se non è facile.