Piero Barucci, economista e figura di riferimento del sistema bancario italiano, si è spento a 92 anni. La sua carriera ha attraversato i momenti più delicati e trasformativi del credito e delle politiche economiche nazionali, lasciando un’impronta duratura nelle istituzioni finanziarie, nella politica economica e nell’accademia.
È morto Piero Barucci, ex ministro nei Governi Ciampi e Amato
L’impegno di Barucci si è esteso anche alla politica economica: tra il 1992 e il 1994 è stato ministro del Tesoro, prima nel governo guidato da Giuliano Amato e poi con Carlo Azeglio Ciampi, partecipando alla gestione di momenti delicati come la svalutazione della lira e la riforma del sistema bancario attraverso privatizzazioni e il Testo Unico Bancario.
Successivamente ha fatto parte per sette anni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ha fondato Banca Leonardo, portando avanti iniziative imprenditoriali e di consulenza finanziaria. Parallelamente, ha coltivato la sua vocazione accademica, insegnando a Siena e a Firenze, dove è stato preside della Facoltà di Economia, formando generazioni di economisti e contribuendo al dibattito scientifico con numerosi studi e pubblicazioni.
La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per il mondo bancario e per la cultura economica italiana, dove il suo esempio rimarrà un punto di riferimento.
Morto Piero Barucci, la carriera nel mondo della finanza e in politica: aveva 92 anni
Si è spento a 92 anni Piero Barucci, economista e accademico fiorentino, nato nel 1933, figura di primo piano nella storia delle istituzioni finanziarie italiane tra gli anni Ottanta e Novanta.
La sua carriera è stata caratterizzata da ruoli di grande responsabilità: presidente del Monte dei Paschi di Siena dal 1983 al 1990 e dell’Associazione Bancaria Italiana tra il 1987 e il 1991, Barucci ha guidato il settore bancario italiano attraverso un periodo di trasformazioni cruciali, promuovendo innovazioni e consolidando la stabilità del sistema creditizio. Ha inoltre ricoperto incarichi di vertice nel Credito Italiano e nell’Istituto per la Ricostruzione Industriale (Iri), contribuendo alla gestione e alla modernizzazione di realtà chiave dell’economia nazionale