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Nerone fa uccidere la madre

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La morte di Agrippina

Agrippina,

che aveva avuto Nerone da Enobarbo, era certamente una donna forte ed eccessivamente ambiziosa, troppo ingombrante come madre e troppo amante del potere del figlio; Nerone, uomo dalla personalità notoriamente disturbata, decise di eliminarla.

Il problema principale era costituito dal “come”: niente veleno, poiché sembra che la donna avesse assunto degli antidoti, e niente sicari, il mandante dei quali sarebbe stato fin troppo facile da individuare.

A Nerone non mancava la fantasia e con l’aiuto del liberto Aniceto, personaggio spregevole, progettò un finto incidente in mare, che sembrando del tutto casuale e inatteso, avrebbe fatto credere ad una disgrazia.

Fu costruita una nave dotata di un sofisticato meccanismo in grado di spezzarla in due parti, uguale a quelle che si utilizzavano negli spettacoli per simulare naufragi; Agrippina, ovviamente ignara di tutto, salì a bordo tranquillamente.

Una volta che la nave prese il largo si verificò quanto progettato, ma qualcosa andò storto: nel buio totale, la fedele serva di Agrippina fu massacrata a colpi di remi, ma la madre dell’imperatore riuscì a nuotare finché non venne soccorsa da una barca di pescatori.

Aniceto, capace di qualsiasi nefandezza e ancor più per compiacere Nerone, la raggiunse e la uccise con la spada; vedendosi perduta, Agrippina, indicandosi col dito la pancia, pronunciò le sue ultime parole: “Qui, colpisci il ventre che l’ha generato”.

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


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Blanca Tosacanelli
17 Aprile 2011 17:54

I crimini a sangue freddo ci provocano terrore. Ma l’omicidio di una figlia contro la madre, è un fatto che non ha nome e che merita la pena di morte.
Nella città di Lima, in Perù, la moglie Maria Teresa Cruzado Vera ucciso la madre molti anni fa e ancora oggi le autorità non fanno nulla per indagare sulla criminalità. Autorità internazionali che difensori dei diritti umani dovrebbe fare un appello al governo peruviano, al fine di scovare il cadavere della vittima per vedere se è stato avvelenato, e denunciare l’assassino di che, per essere giudicato e condannato.

Blanca Toscanelli
30 Maggio 2011 05:35

I crimini a sangue freddo ci provocano terrore. Ma l’omicidio di una figlia contro la madre, è un fatto che non ha nome e che merita la pena di morte.
Nella città di Lima, in Perù, la moglie Maria Teresa Cruzado Vera ucciso la madre molti anni fa e ancora oggi le autorità non fanno nulla per indagare sulla criminalità. Autorità internazionali che difensori dei diritti umani dovrebbe fare un appello al governo peruviano, al fine di scovare il cadavere della vittima per vedere se è stato avvelenato, e denunciare l’assassino di che, per essere giudicato e condannato.


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