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Omicidio Modena, 46enne trovato morto nell’androne di un condominio: ascoltata una donna

Omicidio Modena, 46enne trovato morto nell’androne di un condominio: ascoltata una donna

Omicidio a Modena: spunta l’arma del delitto, gli inquirenti approfondiscono il legame tra la vittima e una donna sentita dai carabinieri.

Un uomo di 46 anni è stato trovato senza vita all’interno di un condominio di via Tignale del Garda, a Modena. Il corpo, rinvenuto nell’androne dello stabile, presenterebbe ferite compatibili con un’aggressione a coltellate. Sul presunto omicidio indagano i carabinieri per ricostruire il movente e individuare il responsabile.

Ritrovamento nell’androne del condominio a Modena: la vittima aveva 46 anni

Come riportato da Il Resto del Carlino, il corpo del 46enne Rolando D’Ulizia è stato scoperto nelle prime ore di oggi, 17 luglio, all’interno di un condominio situato in via Tignale del Garda, a Modena. A fare la tragica scoperta sarebbero stati alcuni abitanti dello stabile, che hanno trovato il cadavere nell’area dell’androne condominiale e hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi.

La vittima, di nazionalità italiana, sarebbe stata uccisa con diverse coltellate. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, l’uomo non risulterebbe residente nella palazzina dove è stato trovato senza vita, ma abitava in una zona vicina. Gli accertamenti sono ancora in corso per ricostruire con precisione quanto accaduto e chiarire le circostanze che hanno portato alla sua morte.

Omicidio Modena, 46enne trovato morto nell’androne di un condominio: interrogata una donna

Sul caso stanno lavorando i carabinieri, impegnati nella raccolta di testimonianze e di elementi utili a ricostruire la dinamica dell’omicidio. Dalle indiscrezioni de Il Resto del Carlino, tra le persone sentite dagli investigatori ci sarebbe anche una donna residente nello stesso condominio in cui è stato trovato il corpo, chiamata a fornire informazioni su eventuali movimenti o rumori sospetti avvenuti durante la notte.

Una delle piste prese in considerazione dagli inquirenti riguarda un possibile collegamento con ambienti legati alla droga, anche se al momento non ci sono conferme definitive. Alcuni residenti avrebbero riferito di aver sentito una discussione animata intorno alle 5 del mattino, un elemento che potrebbe rivelarsi importante per individuare cosa sia successo prima del ritrovamento del corpo. Le indagini proseguono per identificare il responsabile e chiarire il movente dell’aggressione.

Sarebbe stato rinvenuto anche il coltello presumibilmente utilizzato per l’omicidio, trovato all’interno di un cestino dei rifiuti. Secondo le prime informazioni, tra la vittima e la donna sentita dagli investigatori ci sarebbe stata una relazione sentimentale.

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