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La Camera blocca incontri con CasaPound: la protesta dell’opposizione ferma la conferenza sulla remigrazione

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Camera blocca incontri CasaPound: conferenze sospese tra proteste e tensioni. Tutti i dettagli dell’episodio.

La Camera blocca incontri con CasaPound: a Montecitorio la conferenza sulla “remigrazione” promossa da esponenti di destra è stata annullata per motivi di ordine pubblico, tra proteste delle opposizioni e tensioni politiche sul rispetto della Costituzione.

CasaPound alla Camera sulla remigrazione: protesta e tensione a Montecitorio

Momenti di forte tensione si sono verificati a Montecitorio nella mattinata dedicata alla conferenza stampa sulla cosiddetta “remigrazione”, promossa dal deputato leghista Domenico Furgiuele insieme a Casapound.

La sala stampa è stata occupata dai parlamentari delle opposizioni – Pd, M5S, Avs, +Europa e Azione – che hanno sventolato copie della Costituzione e intonato canti partigiani come “Bella Ciao” e “Fischia il vento, infuria la bufera”.

L’iniziativa, che prevedeva la partecipazione anche di esponenti di gruppi neofascisti come il Fronte Skinheads e la Rete dei Patrioti, è stata annullata per motivi di ordine pubblico. La presidente della Camera ha confermato che tutte le conferenze stampa previste per la giornata sono state sospese.

Gianni Cuperlo, deputato del Pd, ha letto la dodicesima disposizione della Costituzione, sottolineando l’importanza della difesa delle istituzioni: Era nostro dovere essere qui a difendere le istituzioni repubblicane, ha spiegato Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, evidenziando come l’occupazione fosse volta a respingere iniziative considerate provocatorie e antidemocratiche.

Ordine pubblico, la Camera blocca gli incontri di CasaPound

Da parte dei promotori, Luca Marsella di Casapound ha denunciato l’accaduto definendolo un “atto mafioso” e sostenendo di voler tornare in Parlamento con centinaia di migliaia di firme per la loro proposta di legge sulla remigrazione. Il deputato leghista Furgiuele aveva tentato di far entrare i rappresentanti dei vari gruppi come suoi ospiti, ma l’ingresso è stato negato per disposizione della presidenza della Camera.

Il leader della Lega Matteo Salvini ha commentato: Interrompere una conferenza stampa richiesta legalmente non è democratico, non è civile, non è tollerabile, ribadendo la sua convinzione che l’immigrazione sia un diritto per chi rispetta le regole, ma condannando i reati di chi non le osserva. La giornata si è chiusa con uno scenario di confronto acceso tra chi ha difeso le istituzioni repubblicane e chi rivendicava la libertà di presentare iniziative politiche controverse, segnando un nuovo capitolo di tensione tra maggioranza e opposizione a Montecitorio.