Un crollo improvviso, una voragine che si è formata in strada e un’emergenza da gestire. É quanto accaduto nelle scorse ore nel comune di Silvi, in provincia di Teramo, dove è collassata un’intera villetta gettando nel panico e nella preoccupazione decine di persone. Questo non solo per l’episodio in sè ma anche per il fatto che l’abitazione interessata dal crollo non sembrerebbe rientrare, secondo quanto riportato da Adnkronos, tra quelle considerata ‘a rischio’. Cosa è successo e le prime parole del sindaco della cittadina.
Crolla villetta a Silvi, emergenza e zona rossa: la situazione
L’episodio avvenuto nel Teramano sarebbe collegato ad una frana sviluppatasi nel territorio di Silvi, che ha provocato il crollo non solo della casa ma anche di alcuni alberi. Sul posto dopo l’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco e gli uomini della Protezione Civile. La frana, monitorata, ha fatto registrare un’improvvisa accelerazione nella mattinata del 28 marzo. Il quadro è dunque andato ad aggravarsi in modo repentino, con conseguente crollo di una villetta, letteralmente ridotta ad un cumulo di macerie. Questo edificio, nello specifico, non faceva parte di quelli considerati a rischio.
Sono quattro, conferma Adnkronos, le palazzine al momento coinvolte con cinque nuclei familiari interessati. Il Comune si è attivato prontamente disponendo per tre giorni, a scopo precauzionale, la sospensione delle attività didattiche. Questo in virtù di una situazione ancora in evoluzione. Il sindaco Andrea Scordella ha spiegato all’Adnkronos che questa decisione è stata presa “al fine di consentire verifiche più approfondite e garantire la sicurezza della popolazione. La provinciale resta chiusa al traffico, mentre questi luoghi sono stati delimitati come ‘zona rossa’ per il rischio di ulteriori crolli. Pensiamo che a seguire collasseranno altri stabili”.