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L'INPS interviene sugli esodati, assegni ponte prorogati fino alla pensione: tutte le novità

pensioni esodati

Proroga degli assegni ponte per garantire continuità tra uscita dal lavoro e pensioni, evitando casi di esodati. Chiarimenti dalla circolare INPS.

Il tema delle pensioni torna al centro dell’attenzione per la gestione dei lavoratori in uscita anticipata, con particolare riferimento al rischio di nuovi casi di esodati. L’intervento dell’INPS, in coordinamento con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, punta a garantire continuità tra assegni ponte e accesso alla pensione, evitando vuoti di reddito e situazioni di vuoto previdenziale.

Proroghe, categorie interessate e gestione dei casi irregolari: i dettagli della nuova circolare dell’Inps

L’INPS, in collaborazione con il Ministero del Lavoro, interviene per evitare situazioni di scopertura economica per i lavoratori che hanno aderito a percorsi di uscita anticipata. Attraverso la circolare n. 41 del 2026, viene chiarito che l’adeguamento dei requisiti pensionistici legato all’aspettativa di vita non lascerà senza sostegno chi si trova nella fase intermedia tra fine del lavoro e accesso alla pensione. In particolare, viene previsto che strumenti come assegni straordinari, isopensioni e indennità di espansione possano essere estesi oltre i limiti ordinari, così da accompagnare i lavoratori fino alla nuova decorrenza della pensione.

La misura interessa soprattutto chi aveva già sottoscritto accordi di scivolo o contratti di espansione e avrebbe rischiato un’interruzione del reddito a causa dello slittamento dei requisiti previsto dalla legge di bilancio 2026. La circolare specifica infatti che: “Breve prolungamento degli assegni straordinari, delle isopensioni e delle indennità di espansione per i lavoratori che, a causa dell’incremento dei requisiti pensionistici previsto dalla legge di bilancio 2026, non raggiungerebbero la nuova data di decorrenza della pensione entro il periodo ordinario di esodo“. In questo modo viene consentito il mantenimento della prestazione fino al raggiungimento effettivo della pensione, anche oltre i limiti temporali standard degli strumenti di esodo, che variano generalmente tra 4, 5 o 7 anni in base alla tipologia.

Pensione ed esodati, ora cambia tutto: attenzione alla nuova circolare dell’Inps

L’intervento non si limita a una soluzione generale, ma introduce anche tutele mirate per specifiche categorie di lavoratori. In particolare, vengono inclusi coloro che hanno cessato l’attività entro il 31 gennaio 2026 sulla base delle regole precedenti e chi, già nel corso del 2026, subisce l’effetto dell’allungamento della finestra pensionistica, come gli iscritti alle casse dei dipendenti pubblici. Inoltre, vengono considerati anche i casi di incremento graduale dei requisiti, con un mese aggiuntivo nel 2027 e ulteriori due mesi nel 2028, che avevano generato potenziali disallineamenti tra fine dello scivolo e maturazione del diritto alla pensione.

Un ulteriore elemento rilevante riguarda la gestione delle domande già presentate: quelle respinte per mancato allineamento ai requisiti dovranno essere rivalutate e accolte, mentre le pratiche già chiuse potranno essere riaperte e riesaminate. Come riportato, “Breve prolungamento degli assegni straordinari, delle isopensioni e delle indennità di espansione per i lavoratori che, a causa dell’incremento dei requisiti pensionistici previsto dalla legge di bilancio 2026, non raggiungerebbero la nuova data di decorrenza della pensione entro il periodo ordinario di esodo“.

L’obiettivo complessivo è garantire continuità di reddito e prevenire nuove situazioni critiche simili a quelle del passato legate al fenomeno degli esodati, offrendo una soluzione tecnica e temporanea ma efficace per colmare i periodi scoperti.