Il tema delle pensioni è sempre tra i più scottanti del dibattito pubblico anche perché spesso i calcoli per scoprire quando si potrà tagliare questo ambizioso traguardo sono difficili da comprendere oltre che da fare, in più aggiungiamoci dei cambi in corso d’opera ed il gioco è fatto.
La vecchiaia contributiva, cosa rappresenta
Tra i metodi utili per calcolare quando è possibile andare in pensione vi è anche la vecchiaia contributiva, per questo sistema servono almeno 5 anni di contributi versati difatti con questo tetto si potrà andare in pensione per vecchiaia.
Il traguardo in questo caso è fissato a 71 anni ed un mese nel 2027, dato che si alzerà nel 2028 a 71 anni e 3 mesi per chi è ancora al lavoro.
Aumenta il limite per la pensione di vecchiaia
Per la pensione di vecchiaia nel 2027 bisognerà aver compiuto 67 anni ed un mese mentre nel 2028 il tetto si alzerà a 67 anni e 3 mesi.
Cambia anche il tetto per la pensione anticipata ordinaria che come riportato da The Social Post grazie all’adeguamento dell’aspettativa di vita si è innalzata a 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini nel 2027 e 41 anni e 11 mesi per le donne. Dato che aumenterà a 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne.
Chi ha iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 può sfruttare una formula che combina età anagrafica e contributiva. Nel 2027 si potrà andare in pensione a 64 anni e 1 mese con almeno 20 anni e 1 mese di contributi, dato che salirà a 64 anni e 3 mesi, con 20 anni e 3 mesi di contributi nel 2028.