Luca Argentero è finito al centro dei rumor che hanno preceduto il Festival di Sanremo 2026: l’attore, noto per Doc – nelle tue mani, ha raccontato in tv di un primo contatto con la produzione che però non si è mai trasformato in un invito ufficiale.
Durante la sua ospitata a Splendida Cornice, condotto da Geppi Cucciari, Argentero ha ricostruito la vicenda.
Dopo una telefonata iniziale, non sono arrivati ulteriori riscontri: niente contratto, nulla di concreto. La trattativa si è fermata lì, lasciando l’attore in attesa di chiarimenti che non sono mai arrivati.
Sulla base delle sue parole, oggi non ci sono conferme né da parte sua né dagli organizzatori del festival. Le notizie circolate nelle settimane scorse coincidono con la versione fornita in trasmissione: contatti generici ma nessuna chiusura definitiva.
Argentero ha spiegato che, viste le proprie incombenze professionali, non può restare in sospeso per decisioni che possono arrivare all’ultimo minuto. Per questo motivo ha annunciato che, se ricevesse oggi una proposta formale, sarebbe orientato a rifiutare: una scelta pragmatica più che emotiva, dettata da esigenze di pianificazione.
La cronologia delle dichiarazioni mostra come la vicenda sia stata gestita con prudenza. Il 2 febbraio, in un’intervista all’Agenzia Giornalistica Italia, Argentero aveva ammesso l’esistenza di contatti e si era detto aperto a un’eventuale partecipazione, ma senza voler alimentare aspettative. L’8 febbraio, ospite a Che Tempo Che Fa, ha adottato toni ancora più cauti, promettendo di aggiornare Fabio Fazio solo in caso di notizie certe.
Nel complesso, le sue dichiarazioni risultano coerenti: conferma un primo approccio della produzione, sottolinea la mancanza di un seguito e manifesta il fastidio per l’incertezza creatasi. Per evitare fraintendimenti ha quindi reso nota la sua indisponibilità fino a un chiarimento formale.
Sui social e in studio non sono mancate battute: Geppi Cucciari ha scherzato sul cosiddetto “ghosting” da parte dell’organizzazione, mettendo in luce il ruolo delicato del direttore artistico. Al di là dell’ironia, la vicenda ha aperto un confronto più ampio sulla gestione degli inviti e sulla trasparenza nella comunicazione tra produzione e ospiti.
Per la scaletta del Festival, l’eventuale rinuncia di un nome come Argentero si assorbe con altri innesti già confermati: tra questi, la presenza di Tiziano Ferro come superospite della prima serata, il 24 febbraio. La direzione artistica può così limitare l’impatto mediatico e garantire continuità allo spettacolo.
Resta però un punto chiave: una semplice chiamata non equivale a una conferma. L’accaduto sottolinea l’importanza di tempistiche e chiarezza nei processi di ingaggio. Ora la palla passa alla produzione, chiamata a dare spiegazioni e a evitare che episodi simili si ripetano in futuro.