Luciano Cannito è tornato a parlare della fine della relazione con Rossella Brescia durante un’intervista a Verissimo, offrendo la sua versione dei fatti e riaccendendo l’attenzione sul loro addio. L’ex coreografo ha raccontato con tono personale il percorso che lo ha portato a una scelta dolorosa ma, a suo dire, necessaria.
La versione di Cannito
In studio Cannito ha spiegato che la decisione è nata da un mutamento interiore: con il tempo i sentimenti si sono trasformati e la relazione ha perso la carica passionale degli esordi.
Ha descritto quel passaggio come un lento scivolare verso un legame che somiglia più all’affetto fraterno che a un amore totalizzante. Da qui la difficoltà a vivere il rapporto secondo gli stessi parametri di prima, e la conseguente scelta di interromperlo per non mentire a se stesso né alla sua compagna.
Il racconto di Rossella Brescia
La versione di Brescia, riportata lo scorso settembre, parlava di un addio arrivato senza motivazioni chiare da parte dell’ex partner, anche se lei aveva comunque accettato la decisione. Nel colloquio con Silvia Toffanin la ballerina aveva messo in luce la complessità e l’umanità della situazione, fotografando un dolore reale e una volontà di comprensione reciproca.
Sincerità e assenza di terze persone
Cannito ha negato categoricamente la presenza di una terza persona e ha escluso tradimenti alla base della separazione. Secondo lui, la rottura è stata la conseguenza di un cambiamento dei sentimenti e della scelta—difficile ma rispettosa—di essere onesto. Ha ribadito che, pur provando ancora affetto per Brescia, non intende ricostruire il rapporto com’era prima.
Il peso dell’addio
L’addio non è stato indolore. Cannito ha raccontato momenti di profonda tristezza, isolamento e lacrime, ammettendo di essersi sentito «male come un cane». Ha sottolineato il peso di sapere di aver provocato sofferenza a chi considera ancora una persona importante nella sua vita, pur agendo secondo la propria verità.
Continuità affettiva e nuovi orizzonti
Pur definendo la separazione definitiva rispetto alla forma precedente della loro relazione, Cannito ha parlato di un amore che cambia forma: non scompare, si trasforma in un affetto profondo ma diverso. Ha anche riconosciuto la difficoltà nel dover accettare il desiderio della partner di proseguire insieme, una componente emotiva che ha reso la scelta ancora più dolorosa.
Il contesto mediatico
Parlare in pubblico ha avuto per Cannito lo scopo di evitare fraintendimenti e riportare la vicenda su un piano personale. In un ambiente in cui ogni parola può diventare speculazione, ha cercato di spiegare che certe trasformazioni interiori non si prestano facilmente a spiegazioni semplici. Restano però aperti interrogativi sulle conseguenze, personali e professionali, per entrambi.
Cosa resta
Dal racconto emerge un filo conduttore chiaro: rispetto reciproco, onestà e la consapevolezza che i sentimenti possono mutare senza cancellare il valore del passato condiviso. Secondo Cannito, interrompere una relazione quando non si è più gli stessi è una forma di rispetto verso l’altro. Resta comunque la curiosità pubblica sugli sviluppi; eventuali novità saranno comunicate dai diretti interessati o dai loro rappresentanti.