Negli ultimi giorni, il mondo della sanità digitale è diventato il nuovo terreno di caccia dei cybercriminali. Una truffa particolarmente insidiosa sfrutta la scadenza della Tessera Sanitaria per sottrarre dati personali, mettendo a rischio l’identità e la sicurezza finanziaria dei cittadini.
La nuova truffa digitale che sfrutta la paura di perdere l’assistenza sanitaria
Nel panorama delle frodi online emerge una nuova minaccia che colpisce direttamente un ambito delicato come quello della salute. Nei primi mesi del 2026 sta circolando una campagna fraudolenta ben congegnata che utilizza come esca il presunto rinnovo urgente della Tessera Sanitaria. Il raggiro si basa su comunicazioni email che annunciano una scadenza imminente, facendo leva sul timore di non poter più accedere ai servizi medici.
Il messaggio invita ad agire subito attraverso pulsanti o link dal tono allarmistico, progettati per spingere l’utente a cliccare senza riflettere. Una volta aperto il collegamento, la vittima viene indirizzata verso siti che imitano quelli ufficiali, con domini credibili ma in realtà falsi, dove viene richiesto l’inserimento di numerosi dati personali. Queste informazioni finiscono poi nel circuito illegale, diventando materia prima per furti d’identità, clonazioni di documenti e ulteriori attività criminali.
Truffa della Tessera Sanitaria: come funziona e come difendersi
Difendersi da questo tipo di truffa è possibile seguendo una regola fondamentale: nessuna amministrazione pubblica chiede informazioni sensibili tramite email o link esterni. La Tessera Sanitaria, infatti, viene rinnovata automaticamente e spedita dall’Agenzia delle Entrate all’indirizzo di residenza senza che il cittadino debba compilare moduli online.
Questa frode si inserisce in un contesto più ampio di crescente pressione sul fronte della cybersicurezza. Le più recenti segnalazioni del CERT-AGID evidenziano decine di campagne malevole individuate in una sola settimana, caratterizzate da schemi sempre più sofisticati e realistici. Oltre al tema sanitario, continuano a diffondersi false comunicazioni su multe o pagamenti, spesso costruite per imitare piattaforme ufficiali come PagoPA.
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