Dal 1° luglio entra in vigore a Roma una nuova regolazione per l’accesso alle Ztl del Centro Storico e alle altre zone a traffico limitato: le auto a trazione esclusivamente elettrica (e a idrogeno) non potranno più transitare gratuitamente ma dovranno essere munite di un permesso annuale a pagamento per varcare i dispositivi elettronici di controllo.
La decisione è stata adottata dall’amministrazione comunale per rispondere al consistente aumento delle vetture elettriche in circolazione: le registrazioni alle autorizzazioni per la Ztl avevano raggiunto quota 75.000 un numero che ha modificato l’uso degli spazi e la funzione stessa delle Ztl nel centro di Roma.
Accesso alle Ztl di Roma dal 1° luglio: numeri e impatto
Alla vigilia dell’avvio delle nuove regole, sul portale di Roma Servizi per la Mobilità erano pervenute 1.217 domande per il nuovo permesso: corrispondono, al costo stabilito, a un incasso pari a 1.217.000 euro. Prima della modifica normativa, le auto elettriche registrate per l’ingresso gratuito nelle Ztl erano circa 75.000 ma con l’introduzione del pass a pagamento ora soltanto una piccola quota (circa 1,62%) risulta autorizzata ad accedere, segnalando una significativa riduzione dei veicoli attivi in centro.
Un altro indicatore dell’effetto della misura è la presenza di circa 74.000 veicoli fuori dal centro, che testimonia come la gratuità precedente avesse portato molte registrazioni non necessariamente legate a reali necessità di transito nel cuore cittadino. Le autorità comunali sottolineano che il provvedimento punta a preservare la vivibilità e a ridurre la congestione nelle aree più sensibili della città.
Motivazioni tecniche e crescita delle immatricolazioni
Il Comune motiva la scelta con il rapido incremento dei veicoli a trazione elettrica: nelle ultime quattro stagioni le immatricolazioni sono aumentate del 350% un trend in costante crescita che ha tradotto un aumento delle transizioni nel Centro Storico fino a collocare le elettriche tra i veicoli con il maggior numero di passaggi, subito dopo il trasporto pubblico. Il risultato ha reso necessario rivedere il regime di accesso per tutelare gli spazi e i parcheggi limitati.
Categorie esentate, costi e modalità del nuovo permesso
La delibera della Giunta capitolina prevede che il permesso annuale per le vetture elettriche costi il 50% del corrispondente permesso per auto a benzina o diesel. In termini pratici, per molte tipologie il costo stabilito per il veicolo elettrico è pari a 1.000 euro: si tratta di una tariffazione pensata per mantenere una condizione di favore rispetto ai veicoli tradizionali, pur introducendo un contributo economico per l’accesso.
Non tutte le vetture elettriche devono pagare: restano infatti esentate dal nuovo obbligo alcune categorie già riconosciute in precedenza. Tra le esenzioni figurano i TaxiNCC le Forze di Polizia impegnate in servizio di ordine pubblico (escluse le targhe civili), i titolari di permesso per persone con disabilità con CUDE valido, i mezzi di soccorso o emergenza identificabili e i servizi di car sharing secondo le regole approvate da Roma Capitale. Inoltre, l’accesso con motocicli ciclomotori e quadricicli nelle Ztl del Centro Storico continua a seguire le regole già vigenti.
Gli attuali titolari di autorizzazioni riceveranno comunicazioni ufficiali con le istruzioni per richiedere il nuovo pass qualora intendano mantenere l’accesso alle Ztl; chi possiede un veicolo elettrico può ancora presentare domanda attraverso il sistema online, dove sono disponibili tutte le informazioni operative e le modalità di pagamento.
La misura punta a riequilibrare l’uso del centro cittadino: alcuni cittadini potrebbero aver desistito dalla domanda a causa del costo, altri potrebbero aver scelto soluzioni alternative come il trasporto pubblico, con l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione di restituire al Centro Storico la sua funzione di area a bassa congestione veicolare.
