È stato il compagno di classe originario del Congo a intervenire per primo e a soccorrere la professoressa accoltellata in una scuola di Centocelle. Il ragazzo, che vive in una casa famiglia nel quartiere, ha affrontato il momento di maggiore concitazione riuscendo a staccare il 13enne dalla docente e ad assistere la donna ferita.
Prof accoltellata a scuola, chi è lo studente che l’ha salvata: vive in una casa famiglia
Come riportato dal Corriere, è stato un compagno di classe originario del Congo a intervenire per primo durante l’aggressione alla professoressa di italiano della scuola media «Giovanni Verga» di Centocelle. Il 13enne, che pare viva in una casa famiglia della zona, si trovava in aula quando il suo coetaneo ha aggredito la docente: secondo quanto ricostruito, il ragazzo è riuscito a staccare l’aggressore dalla donna, permettendole di ricevere immediatamente aiuto.
Lo studente salva la prof e la soccorre prima dell’arrivo dei carabinieri
La professoressa, ferita e sanguinante, è stata poi trasportata all’ospedale Vannini, dal quale è stata dimessa con sette giorni di prognosi. Dopo l’intervento, il giovane è stato accompagnato da un’assistente della casa famiglia alla stazione dei carabinieri di Centocelle.
Come riportato dal Corriere, all’uscita, i militari gli avrebbero rivolto parole di incoraggiamento: «Bravo, grande! Torna quando vuoi, noi siamo qui». Il ragazzo, descritto come molto riservato, ha risposto con un sorriso timido. La stessa docente, parlando dell’accaduto, ha attribuito un’importanza particolare al suo intervento, mentre le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto in classe.
Dopo aver allontanato il 13enne dalla docente, il giovane congolese si è fermato accanto alla professoressa per prestarle soccorso. La donna era stata colpita con tre fendenti dopo essere stata sorpresa alle spalle e, secondo le ricostruzioni, aveva riportato ferite che hanno richiesto il trasferimento in ospedale. A raccontare la concitazione di quei momenti è stata anche una studentessa, che ha riferito: «Abbiamo sentito i ragazzi gridare e una bidella correre».
Il gesto del ragazzo si è quindi consumato in pochi istanti, mentre gli altri presenti cercavano di comprendere cosa stesse accadendo. Successivamente sono intervenuti altri addetti della scuola, che hanno bloccato il 13enne fino all’arrivo dei carabinieri.
