Il ritorno tra i banchi di Pupo per affrontare l’esame di maturità rappresenta un caso particolare di formazione “in età adulta”, in cui un percorso scolastico interrotto viene ripreso dopo decenni. La scelta di ottenere il diploma al Liceo delle Scienze Umane dell’Istituto Minerva di Roma si lega non solo a una motivazione personale, ma anche al desiderio di chiudere un capitolo rimasto aperto nella propria storia, trasformando l’esame in un traguardo simbolico oltre che formativo.
Pupo torna tra i banchi di scuola: l’esame di maturità a 70 anni
Tra i 527.747 studenti impegnati nella prima prova scritta dell’esame di Stato c’è anche Pupo, nome d’arte di Enzo Ghinazzi, che ha deciso di rimettersi in gioco dopo una lunga carriera musicale. Dopo aver abbandonato il liceo scientifico a 16 anni per inseguire la musica, oggi è tornato a studiare per ottenere il diploma presso il Liceo delle Scienze Umane dell’Istituto Minerva di Roma, affrontando l’esame di maturità come un normale candidato.
Il suo percorso è stato costruito da privatista, con un istituto ad Arezzo e lezioni individuali, arrivando a comprimere il programma fino a due anni in uno per due volte. Un ritorno che ha anche un forte valore personale: “Lo so che tecnicamente non mi servirà a niente, ma servirà a me per aumentare l’autostima e la fiducia in me stesso”.
Alla base della scelta, oltre alla voglia di mettersi ancora alla prova a 70 anni, anche il desiderio di realizzare un sogno legato alla famiglia.
Pupo torna tra i banchi di scuola per l’esame di maturità: “Un regalo ai miei genitori”
Alla vigilia della prima prova, attraverso dichiarazioni rilasciate all’ANSA, Pupo ha spiegato le ragioni più profonde del suo ritorno a scuola: “Sono qui perché mi spinge la voglia di nuove sfide come è nel mio carattere, nel mio dna, mi spinge anche la voglia di fare un regalo postumo ai miei genitori che ci tenevano che mi laureassi, è un grande stimolo anche questo. Ho raggiunto traguardi professionali e soddisfazioni e questo è un traguardo personale che ha il sapore di una sfida che mi dà tante motivazioni. Ho scelto Scienze Umane: è più nelle mie corde anche perché vorrei continuare con una laurea in Scienza delle comunicazioni poiché si affrontano le tematiche dell’antropologia, la filosofia, la storia dell’arte, il mondo, la modernità la globalizzazione”.
L’emozione non manca, al punto da dichiarare: “Sono più emozionato di quando vado a fare concerti in tutto il mondo”. Tra i ricordi della vigilia anche lo studio di autori come D’Annunzio e Pirandello: “Ieri sera ho studiato D’Annunzio, Pirandello, ho ripassato la globalizzazione”, insieme a un rito scaramantico e personale: “La mia canzone la notte prima degli esami ? Beh ‘Su di noi nemmeno una nuvola’” e “Mi sono messo gli stessi slip che avevo quando ho fatto gli esami preliminari, li ho lavati, chiaramente”.
Intervistato anche dal Corriere della Sera, ha ripercorso il passato: “A 16 anni lasciai la scuola. Feci un anno di Ragioneria e fui rimandato in tre materie. Passai allo Scientifico”. La scelta, ha raccontato, era legata anche a motivi sentimentali: “Lo scelsi perché ci andava Anna, una ragazzina di Ponticino che mi piaceva. Eh, è sempre stato quello il mio debole. Lo stesso motivo per cui ho cominciato a cantare: per le donne”.
Oggi, dopo oltre cinquant’anni di carriera, venti milioni di dischi venduti e palchi internazionali come il Madison Square Garden, il cantante affronta l’esame con apparente calma: “Sono tranquillissimo. Non l’ho mai avuta nemmeno per un concerto al Madison Square Garden. Sono un giocatore d’azzardo, sono nato freddo”.
