Nuova bufera mediatica per Giulia De Lellis dopo la pubblicazione di alcuni scatti che ritraggono momenti privati con la figlia durante una vacanza al mare. Le foto, diffuse dal settimanale Chi, hanno riacceso il dibattito sulla tutela dei minori esposti al mondo del gossip e sulla legittimità della diffusione di contenuti che riguardano la vita familiare dei personaggi pubblici.
Forte dei Marmi, la vacanza di Giulia De Lellis e Tony Effe con la piccola Priscilla
La scorsa settimana Giulia De Lellis e Tony Effe hanno trascorso alcuni giorni di relax a Forte dei Marmi, insieme a Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser, tutti accompagnati dalle rispettive figlie. La nota località balneare toscana, da sempre meta estiva molto amata dai personaggi famosi e costantemente presidiata dai fotografi, ha fatto da sfondo a diversi scatti realizzati in spiaggia poi pubblicati dal settimanale Chi.
La diffusione delle immagini ha immediatamente acceso la polemica e, stando a quanto emerso, la De Lellis non avrebbe affatto gradito l’uscita del servizio, reagendo con forte irritazione. Nel suo sfogo, infatti, ha sottolineato: “Oggi è stato superato un limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato: l’esposizione mediatica di minori contro la volontà dei loro genitori”.
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Giulia De Lellis indignata per le foto della figlia Priscilla su Chi: “Dovreste vergognarvi”
Attraverso un lungo messaggio su Instagram, Giulia De Lellis ha espresso tutta la sua rabbia e delusione, concentrandosi soprattutto sul tema della privacy dei bambini. “I bambini non sono una notizia, non sono un titolo e non possono diventare strumenti per generare curiosità o clamore”, ha scritto, criticando anche l’uso di pixel e sfocature che, a suo dire, non sarebbero sufficienti a garantire la reale protezione dell’identità dei minori. La influencer ha ribadito con fermezza: “Basta utilizzare immagini di minori senza il consenso dei loro genitori”, annunciando inoltre possibili azioni legali e avvertendo chiunque dovesse diffondere ulteriormente il materiale.
Nel messaggio non sono mancati toni durissimi, culminati in una condanna netta verso chi ha pubblicato gli scatti: “Dovreste soltanto vergognarvi! Sono arrabbiata, delusa e disgustata”. Il post non è stato, al momento, ricondiviso da Tony Effe, che però in passato ha dimostrato grande attenzione alla privacy della figlia Priscilla, anche in episodi di forte tensione con i paparazzi. Nel complesso, la vicenda riaccende il dibattito tra diritto di cronaca e tutela dei minori, soprattutto quando piccoli dettagli possono comunque rendere riconoscibili i bambini.

