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Quirinale: Patuanelli, 'Draghi resti a P.Chigi, in ogni caso errore tornare al voto'

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Roma, 25 nov. (Adnkronos) – Mario Draghi al Quirinale? "Nessuno ha la sfera di cristallo, quello che accadrà è difficile da prevedere, anche per la fluidità delle forze politiche, l'importanza di gruppi misti totalmente eterogenei: gestire quella fase sarà totalmente un'incognita. Ma, indipendentemente da chi il Parlamento e i grandi elettori decideranno dovrà essere prossimo Presidente della Repubblica, io credo non si possa tornare al voto perché vi sono degli elementi di necessità che debbono per forza prevedere una continuità e non una sospensione lunga per un momento elettivo: tra campagna elettorale, elezioni, formazione del governo passerebbero sei mesi".

Lo dice il ministro alle Politiche Agricole e capo delegazione del M5S al governo Stefano Patuanelli, ospite in studio dell'Adnkronos.

"Credo che in questo momento -con le risorse del Pnrr da incanalare nelle diverse strade di investimento previste, la gestione della pandemia che comunque non è finita- pensare di portare il Paese al voto sia un errore, dunque a prescindere da chi sarà il Presidente della Repubblica credo si debba proseguire in questa Legislatura", osserva.

Quanto al presidente Draghi, "credo abbia dimostrato di essere in grado di condurre il Paese in questa fase complessa, con una situazione politica non facile da gestire all'interno di un Cdm e di un Parlamento con tante forze così diverse che assieme devono prendere delle decisioni, Draghi ha sempre dimostrato di non cercare un equilibrio ma di fare le cose di cui è convinto, a volte contrastando in qualche modo gli interessi di una forza, qualche volta di un'altra, ma alla fine se è convinto che una strada è quella giusta è in quella direzione che si muove.

Ed è questa l'unico modo che aveva per affrontare questo ruolo così complicato. Nel caso ci fosse un voto del Parlamento per Draghi Presidente della Repubblica, trovare una persona di altrettanta capacità e autorevolezza non sarebbe facile, dunque il primo pensiero è bene che resti presidente del Consiglio. Poi le condizioni con le quali arriveremo a gennaio e le interlocuzioni delle varie forze politiche vediamo a cosa parte…". Sulla possibilità che Draghi si pronunci su cosa intenda fare sciogliendo la riserva, "Credo che difficilmente ci si candidi a fare il Presidente della Repubblica, credo sia impensabile, ma ci saranno tante condizioni che porteranno a una direzione o ad altra".

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