> > Tragedia al luna park di Spotorno: due arresti per la morte del 15enne Alessi...

Tragedia al luna park di Spotorno: due arresti per la morte del 15enne Alessio Colletti

Tragedia al luna park di Spotorno: due arresti per la morte del 15enne Alessio Colletti

Morto folgorato al luna park di Spotorno: nuovi elementi nelle indagini sul collegamento elettrico tra le attrazioni, arrestati due gestori.

Svolta nell’inchiesta sulla morte di Alessio Colletti, il 15enne di Saronno deceduto dopo essere stato folgorato al luna park di Spotorno. A oltre due mesi dalla tragedia, sono stati arrestati due gestori di attrazioni, marito e moglie, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire la dinamica della scarica elettrica e le eventuali responsabilità.

Arrestati due gestori del luna park per la morte di Alessio Colletti

Come riportato dal quotidiano online savonese IVG.it, nella mattinata di venerdì 25 settembre, il gip del Tribunale di Savona ha disposto la custodia cautelare in carcere per due gestori di attrazioni itineranti, marito e moglie, ritenuti coinvolti nella vicenda. Per entrambi l’ipotesi di reato è omicidio colposo e frode processuale.

La tragedia risale alla notte tra il 16 e il 17 luglio: Alessio si trovava in vacanza con un amico e la sua famiglia e stava giocando al “calciometro”, un’attrazione che misura la potenza del tiro al pallone.

Dopo la scarica elettrica, il giovane fu soccorso e trasportato all’ospedale San Paolo di Savona, dove morì nonostante i tentativi di rianimazione. Gli accertamenti medico-legali hanno ricondotto il decesso a un arresto cardiocircolatorio provocato dalla folgorazione.

Indagini sul cavo tra le due attrazioni e le accuse sulla presunta alterazione delle prove

Secondo la ricostruzione investigativa, e riportato anche da Varese News, il punto centrale dell’inchiesta riguarderebbe il collegamento elettrico tra il calciometro e una giostra situata nelle immediate vicinanze, gestita proprio dalla coppia arrestata.

Le verifiche condotte da carabinieri e polizia locale hanno evidenziato che le due attrazioni avrebbero fatto riferimento alla stessa alimentazione elettrica; gli accertamenti tecnici dovranno chiarire le cause della dispersione che ha provocato la scarica mortale.

Secondo l’ipotesi accusatoria, dopo l’incidente i due gestori avrebbero cercato di alterare gli elementi utili alle indagini, oltre a fornire agli investigatori ricostruzioni ritenute non veritiere. Il gip ha disposto il carcere considerando il rischio di inquinamento delle prove e reiterazione del reato. L’inchiesta della Procura di Savona prosegue per ricostruire con precisione la dinamica e definire le eventuali responsabilità dei diversi soggetti già coinvolti nel procedimento.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app