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Paura al Luna Park si rompe il cavo di una giostra, feriti e area isolata

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Paura a Siviglia quando al Luna Park si rompe una giostra durante la corsa: due bambini coinvolti e altri feriti, mentre i soccorsi intervengono e l’area viene messa in sicurezza.

È successo giovedì sera, intorno alle 20:20. Siamo a Siviglia, nell’area del Luna Park chiamata “Calle del Infierno”. Luci, musica, gente, tante famiglie e ragazzi. Poi succede qualcosa, si rompe il cavo di una giostra.

Siviglia, al Luna Park si rompe una giostra durante la corsa: il video e i primi soccorsi

La giostra è la Steel Max, una sorta di fionda che lancia una capsula in aria a velocità altissime. Dentro, due bambini. La corsa parte. Tutto regolare, almeno all’inizio. Poi si rompe un cavo della giostra che cede improvvisamente.

E lì cambia tutto.

La capsula perde controllo e finisce contro un palo laterale ad alta velocità.

L’impatto è violento. Si sente, anche nel video che ha iniziato a circolare poco dopo tra gli utenti della rete. La struttura resta poi sospesa a diversi metri da terra. Un’immagine che blocca il respiro.

Secondo quanto riportato da Fanpage.it, oltre ai due bambini a bordo, altre quattro persone sono rimaste ferite a terra.

Erano nelle vicinanze. Colpite, forse da detriti o dall’onda dell’urto. Non è ancora del tutto chiaro. Succede spesso, nei primi momenti.

Chi era lì parla di attimi confusi, urla. Gente che si allontana di colpo. Qualcuno che prova ad avvicinarsi, ma viene fermato. Scene caotiche e drammatiche allo stesso tempo.

Interventi e indagini dopo l’incidente al Luna Park dove si rompe una giostra: le verifiche

I soccorsi arrivano in pochi minuti al Luna Park. Vigili del fuoco, sanitari. Ecco che tutto si muove rapidamente. L’area viene isolata, la giostra fermata.

Un portavoce del centro di coordinamento per le emergenze, citato ancora da Fanpage.it, conferma: “I vigili del fuoco hanno isolato l’attrazione Steel Max dopo un incidente avvenuto durante il suo funzionamento alle 20:20”. Parole precise. Tecniche. Ma che raccontano bene la sequenza.

I due bambini vengono trasportati in ospedale. Al pronto soccorso. Le loro condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi. Anche gli altri quattro feriti vengono assistiti, ma sul posto. Medicazioni rapide e molti controlli.

L’area viene messa in sicurezza con il supporto della protezione civile. Nastri, delimitazioni e la giostra resta lì, immobile naturalmente. Quasi irreale. Fino a poco prima lanciava persone a oltre 90 metri d’altezza, con velocità che arrivano fino a 160 chilometri orari. Un’attrazione estrema, progettata per spingere il corpo fino a 5G. Adrenalina pura. Eppure, fino ad ora, non aveva mai dato problemi. Era considerata sicura.

Ora non più.

La polizia ha aperto un’indagine. Si dovrà capire cosa è successo davvero. Un guasto? Un cedimento strutturale? Manutenzione insufficiente? Domande che restano lì, per il momento sospese. Un po’ come quella capsula dopo l’impatto.

Nel frattempo, il video continua a circolare. Viene condiviso, commentato. Riguardato più volte. Per capire. O forse solo per rendersi conto che sì, è successo davvero.