> > Chat Telegram di minorenni suprematisti, programmavano un colpo a scuola

Chat Telegram di minorenni suprematisti, programmavano un colpo a scuola

Chat Telegram di minorenni suprematisti, programmavano un colpo a scuola

Perquisizioni ed indagini in tutta Italia, arrestati 14 minorenni che operavano su Telegram inneggiando al nazismo e al suprematismo bianco.

Un gruppo di ragazzi tra cui molti minorenni inneggiavano al suprematismo e a figure famose per aver usato questo metodo nella storia e parlavano tra di loro utilizzando Telegram in gruppi specifici scoperti da Carabinieri del Ros e dalla Polizia con la Digos che sono riusciti a fermarli prima che potessero effettivamente agire.

Su Telegram messaggi di odio

Operavano principalmente su Telegram in diversi gruppi dai nomi esemplificativi, “Nuovo ordine europeo” e “Fronte Fascista italiano” dove diffondevano messaggi di odio, razzisti, antisemiti e nazisti.

Condividevano anche video dei suprematisti e giocavano online ai giochi di guerra, simulando l’omicidio di persone appartenenti a minoranze etniche.

Alcuni ragazzi nei messaggi facevano riferimento a “sgozzare i meticci non puri” ed avevano programmato attacchi terroristici in diversi luoghi, tra cui una sinagoga e una scuola.

Dal controllo di Carabinieri e Polizia si è scoperto che i ragazzi sono originari di svariate zone d’Italia da Milano a Napoli, passando per Roma, Trento, Palermo, Brescia ed altre città del nostro paese.

Perquisizioni nei confronti di 17 persone

I Carabinieri del Ros e la Polizia con la Digos hanno eseguito perquisizioni nei confronti di 17 persone, 14 di queste sono minorenni e gli altri 3 sono maggiorenni.

Per loro le accuse, come riporta Leggo.it sono di istigazione a delinquere e discriminazione razziale, etnica e religiosa con la finalità del terrorismo.

Nelle perquisizioni sono state trovate e sequestrate armi bianche, tra cui coltelli e vessilli e oggettistica inneggiante al nazismo. Indagini partite dai profili social in particolare Telegram e TikTok dove facevano propaganda.

Si è scoperto quindi un quadro molto più articolato che testimonia come la supremazia bianca sia tornata al centro dei pensieri dei giovani italiani che inneggiano a periodi bui della storia come il nazismo ed ad episodi di violenza avvenuti in tempi recenti in diversi angoli del mondo.

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