Deir el-Balah:, 29 ago. (askanews) – In questa casa a Deir el-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, colpita da un missile israeliano nella notte, è stato ucciso Mohamed con sua moglie; le figlie di sei anni e tre anni sono rimaste gravemente ferite: “hanno schegge di granata su tutto il corpo e fratture multiple”, racconta lo zio, Ali Tamraz.
“Erano persone pacifiche che stavano semplicemente dormendo nella loro casa – dice mentre cammina fra le stanze devastate – Questa è la loro camera da letto e il loro letto. Sono stati uccisi proprio sul letto dove dormivano. Il loro sangue è sul materasso e sulla coperta”.
Jamila Tamraz, 66 anni, è la nonna delle bambine palestinesi sopravvissute, ora orfane di entrambi i genitori.
“Che cosa abbiamo fatto di male? Che cosa abbiamo fatto di male perché ci facciano tutto questo? – dice – Quello che sta succedendo è ingiusto. Il mondo intero dovrebbe stare dalla nostra parte. Perché il mondo non sta dalla nostra parte? Che cosa abbiamo fatto di male? Che cosa abbiamo fatto per meritare questo?”