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Record di stabilità per Meloni: 1.413 giorni a Palazzo Chigi

Record di stabilità per Meloni: 1.413 giorni a Palazzo Chigi

Giorgia Meloni diventa il presidente del Consiglio con il governo più longevo della storia repubblicana, superando Silvio Berlusconi.

Giorgia Meloni ha raggiunto il traguardo di 1.413 giorni a Palazzo Chigi il 4 settembre 2026 al porto di Bari, dove è stata organizzata una manifestazione pubblica per presentare un bilancio dei quattro anni di governo. Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2026.

Il risultato è stato presentato come un record di longevità per l’esecutivo, superando la durata del secondo governo di Silvio Berlusconi che rimase in carica dal 11 giugno 2001 al 23 aprile 2005.

La celebrazione a Bari è stata annunciata da Fratelli d’Italia e prevede un intervento conclusivo della premier previsto per le 19.15.

Perché il traguardo è considerato significativo

La maggior rilevanza del record risiede nei numeri economici e sociali presentati dal governo: lo spread è sceso da 220 a circa 80 punti e il rapporto deficit/Pil sarebbe passato dall’8% a poco più del 3% avvicinandosi alla chiusura della procedura di infrazione Unione Europea.

Nel mercato del lavoro il tasso di occupazione è salito fino al 62,9% mentre la disoccupazione generale è indicata al 5,7% e la disoccupazione giovanile al 18,4% dati che il governo ha inserito nel bilancio politico presentato per il record.

Secondo i numeri esposti dal governo, le misure fiscali come il taglio progressivo del cuneo fiscale e la riforma dell’Irpef avrebbero immesso oltre 21 miliardi di euro nelle tasche degli italiani, contribuendo all’aumento dell’occupazione di oltre 1 milione di persone e a un incremento delle assunzioni a tempo indeterminato con oltre 1.413 giorni di confronto politico alle spalle.

Riforme, lavoro e politiche sociali

Tra le riforme citate figurano l’accorciamento del Superbonus e l’eliminazione del Reddito di cittadinanza, oltre a interventi sul lavoro che hanno incluso i rinnovi dei contratti della Pubblica Amministrazione e un provvedimento chiamato salario giusto varato con un decreto legge ‘Primo maggio’ nel 2026. Il governo ha inoltre introdotto bonus per le famiglie come il Bonus Nido, il Bonus Libri e il Bonus Nascite e misure di sostegno abitativo per genitori separati e divorziati.

Nel settore sanitario il Fondo Sanitario Nazionale ha ricevuto un aumento del 13,49% nel 2026 e un Decreto liste d’attesa avrebbe permesso oltre 1,6 milioni di prestazioni in più entro i tempi di garanzia. In ambito scolastico l’abbandono è stato indicato in calo dall’11,5% al 7,3% nel 2026, con la riforma dell’esame di maturità e nuovi indirizzi come il Liceo del Made in Italy.

Sicurezza, criminalità e migrazioni

Il governo ha messo in evidenza risultati nel contrasto alla criminalità organizzata: tra i dati citati figurano 108 latitanti catturati, 278 maxi operazioni, 4.177 arresti e 18mila beni confiscati. Sul fronte carcerario è stato annunciato un piano per 10mila nuovi posti detentivi entro il 2027 per affrontare il sovraffollamento.

Sulle migrazioni la gestione è stata segnata da momenti di alta tensione, in particolare dopo il naufragio di Cutro con 94 morti che aveva portato a una conferenza post Consiglio dei Ministri. Il governo ha avviato un protocollo con l’Albania e ha rivendicato la visita di Ursula von der Leyen a Lampedusa come cambiamento di paradigma nella difesa dei confini esterni UE.

Nei primi sette mesi del 2026 gli sbarchi sono diminuiti dell’80% rispetto allo stesso periodo, mentre i rimpatri sono aumentati del 60% nel 2025 rispetto al 2021, secondo i dati che il governo ha scelto di mettere in rilievo durante il bilancio del record.

Politica estera e rapporti internazionali

La premier ha coltivato relazioni bilaterali con attori come gli Stati Uniti, con un rapporto definito inizialmente positivo con Donald Trump e stabile con Joe Biden ma anche tensioni con leader come Emmanuel Macron e il governo israeliano di Benjamin Netanyahu sulla crisi di Gaza. L’uscita dalla Via della Seta e il Piano Mattei per l’Africa sono stati presentati come mosse per rendere l’Italia un hub energetico e per riannodare rapporti con il Golfo e l’India.

Il governo ha promosso l’idea di un ruolo di ponte europeo sul dossier commerciale e dei dazi, e ha citato la partecipazione italiana al G7 in Puglia come momento di rilievo, in cui è stata invitata la figura religiosa di alto profilo, il primo papa, per discutere di intelligenza artificiale.

All’interno della coalizione sono emerse tensioni: il fallimento della riforma del premierato, l’avanzamento parziale dell’Autonomia differenziata e la campagna per il referendum sulla giustizia perso a Marzo 2026 hanno alimentato voci su possibili cambi di passo, con l’ipotesi di figure come Giancarlo Giorgetti evocata nei momenti più difficili; Daniela Santanchè è stata il terzo ministro imposto alle dimissioni, ma non è seguito un rimpasto.

Il bilancio per la celebrazione a Bari include la presentazione dei risultati economici e sociali, con la partecipazione attesa di circa 10mila persone su un palco ampio e un maxi-schermo. L’evento sarà monitorato per valutare l’impatto politico interno e internazionale del record di 1.413 giorni a Palazzo Chigi.

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