Si entra nella fase decisiva del referendum sulla Giustizia, con milioni di italiani chiamati alle urne per esprimersi su una riforma che potrebbe ridisegnare l’assetto della magistratura. Dopo una prima giornata caratterizzata da un’alta partecipazione, i seggi restano aperti per consentire agli elettori di votare su un tema centrale del dibattito politico e istituzionale.
Primo giorno di voto per il referendum sulla Giustizia: differenze territoriali e contenuto della riforma
L’analisi territoriale evidenzia differenze significative nella partecipazione: l’Emilia-Romagna guida la classifica con il 53,70% di votanti, mentre Bologna raggiunge il picco del 57,25%. Al contrario, la Sicilia registra i livelli più bassi, con un’affluenza del 34,94%, e Caltanissetta si colloca in ultima posizione tra i capoluoghi con il 30,99%.
Il referendum riguarda l’approvazione o il rifiuto della cosiddetta riforma Nordio, che introduce cambiamenti strutturali come la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la divisione del Consiglio superiore della magistratura e l’istituzione di un’Alta corte disciplinare. Sulla scheda, di colore verde, gli elettori devono rispondere al quesito: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?”.
Referendum Giustizia, seggi aperti fino alle 15: affluenza al 46% nel primo giorno di voto
Si registra una partecipazione molto alta al referendum sulla Giustizia, con un dato significativo già nella prima giornata: alle 23 ha votato il 46,07% degli aventi diritto, segnando un risultato record. Il voto riguarda il referendum confermativo della legge costituzionale intitolata: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. I cittadini italiani sono quindi chiamati a esprimersi su una riforma rilevante del sistema giudiziario.
Le urne, riaperte nella giornata odierna, resteranno accessibili dalle 7 alle 15, orario dopo il quale prenderanno il via le operazioni di scrutinio. I risultati e i dati aggiornati sull’affluenza saranno consultabili attraverso il portale “Eligendo” e l’applicazione “Eligendo Mobile”. In totale, sono coinvolti oltre 51 milioni di elettori, inclusi più di 5 milioni residenti all’estero. Trattandosi di un referendum confermativo, non è previsto il raggiungimento di un quorum.