> > Resoconto dalle passerelle: i codici della stagione da Parigi a Mosca 

Resoconto dalle passerelle: i codici della stagione da Parigi a Mosca 

Resoconto dalle passerelle: i codici della stagione da Parigi a Mosca 

La nuova stagione della moda, iniziata questo settembre, è stata particolarmente dinamica e intensa: dopo New York, Londra e Milano, le sfilate si sono spostate subito a Mosca e Parigi.

La Moscow Fashion Week, conclusasi il 1° ottobre, ha riunito oltre 350 designer provenienti da diversi paesi, confermandosi ancora una volta un hub per la moda indipendente emergente. Abbiamo selezionato le principali tendenze che hanno accomunato le passerelle delle principali capitali mondiali della moda. 

Il pizzo come l’aria

Uno degli eventi più discussi della settimana della moda di Parigi è stata la collezione Dior, presentata da Jonathan Anderson nel Jardin des Tuileries. Il tema principale è stato la leggerezza: pizzo di Chantilly, organza e mussola di seta. Non a caso, nel suo comunicato stampa la maison si chiedeva se il pizzo fosse in grado di trattenere l’aria. Da Chloé, Chemena Kamali ha posto al centro il ricamo inglese (broderie anglaise), abbinandolo al guipure, a fiori tridimensionali e perle. A Mosca, il pizzo è diventato uno dei temi principali della collezione couture della maison Slava Zaitsev – la prima dopo la scomparsa del suo celebre fondatore. Il pizzo di Vologda e quello di Yelets sono stati accostati a un’antica broccato damascato e alla seta naturale, mentre il ricamo a mano con perline e perle, le piume di uccelli esotici e lo smalto di Rostov richiamavano le tradizionali arti artigianali russe. Il pizzo del Nord è stato protagonista anche della giovane marca Skolka, che ha costruito la collezione sul contrasto grafico tra bianco e nero, celando nei motivi simboli antichi – il rombo della fertilità, il cerchio solare, l’onda, gli uccelli della felicità e l’albero della vita. 

Dior, Slava Zaitsev, Chloé

Il boudoir scende in città

I motivi lingerie, già presenti sulle passerelle da diverse stagioni, sono diventati uno dei temi principali delle nuove collezioni. Prada ha inserito bra-top in 21 dei 63 look, abbinandoli a gonne d’impatto, mentre Fendi e Blumarine hanno proposto sottovesti vintage e mantelle trasparenti. Londra ha sviluppato il tema in chiave romantica: da Simone Rocha la lingerie sembrava affiorare casualmente da sotto gli abiti. A Mosca, la marca Ruban ha ripreso questa stessa atmosfera, costruendo la collezione attorno all’ipnagogia – lo stato di transizione tra veglia e sonno. La stampa floreale su seta, organza di seta e batista, le pantofole di seta rasoterra, le borse a sacchetto in seta trapuntata con polsino e la giacca di pelle con chiusura a ganci che ricorda un corsetto creano la sensazione di uno spazio privato, quasi onirico. 

Prada, Fendi, Ruban

Un capo al centro

Miuccia Prada ha paragonato le gonne alle T-shirt, e quasi tutta la nuova collezione della maison è stata costruita attorno a esse: le gonne al ginocchio sono diventate la base e il fulcro di ogni look alla settimana della moda di Milano. A New York, la protagonista della stagione è stata la gonna midi voluminosa, comparsa in numerose collezioni, anche da Khaite, nota per le sue silhouette essenziali. A Parigi, Ester Manas ha fatto della camicia oversize il capo protagonista della stagione, proponendola in materiali molto diversi, dalla flanella a quadri alla taffetà rosa tenue. Alla Moscow Fashion Week, Victoria Andreyanova ha dedicato alla camicia l’intera collezione Within. Un tempo la designer creava uniformi per grandi aziende e da allora la camicia è diventata un simbolo del suo brand: nella nuova collezione si trasforma in abiti stratificati e tuniche trasformabili e incontra blazer dal taglio rilassato. «La camicia come base è, in sostanza, una pagina bianca, e poi spetta a noi decidere cosa diventerà», spiega Andreyanova. 

Khaite, Ester Manas, Victoria Andreyanova

Frange, piume e artigianalità

La tattilità è diventata il linguaggio comune della nuova stagione. Da Bottega Veneta, Louise Trotter ha aggiunto al guardaroba estivo frange, lavorazioni all’uncinetto e ricami, lasciando volutamente emergere una certa imperfezione. A Londra, piume e frange sono apparse da Ahluwalia e Toga, mentre Burberry ha decorato i capi con applicazioni floreali tridimensionali. A Mosca, le piume sono diventate il materiale per le gonne della collezione Terra South di Atelier Duo, dove pizzo e tessuti trasparenti convivono con jacquard, velluto e denim in una profonda tonalità ocra. Un’altra marca russa, Kisselenko, si è concentrata sulle texture: goffrature, rilievi e pieghe animavano la superficie di seta, lana sottile, cotone e lino, mentre organza e chiffon aggiungevano leggerezza agli strati. 

Bottega Veneta, Kisselenko, Ahluwalia

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