> > Meloni al Palazzo Reale: apertura della Milano Fashion Week 2024

Meloni al Palazzo Reale: apertura della Milano Fashion Week 2024

Meloni al Palazzo Reale: apertura della Milano Fashion Week 2024

Meloni è al Palazzo Reale per dare un chiaro segnale di sostegno al comparto moda, una delle colonne dell’economia italiana.

La sera di ieri la capitale della moda italiana è stata animata da una scena insolita: la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha preso parte alla cena di gala che ha segnato l’avvio della Milano Fashion Week. L’evento, organizzato dal Comune di Milano e dalla Camera nazionale della Moda italiana, si è svolto all’interno del sontuoso Palazzo Reale simbolo storico della città.

In un momento definito dalle istituzioni come “non facilissimo” per il comparto, la premier ha voluto sottolineare, con le parole proprie, l’importanza di un segnale fisico di vicinanza, al di là delle misure finanziarie già annunciate.

La premier al Palazzo Reale per l’inaugurazione della Fashion Week

Alle 20.30, la sala principale del Palazzo ha ospitato un tavolo ricco di volti noti: il sindaco di Milano Beppe Sala il prefetto Claudio Sgaraglia e il presidente della Camera nazionale della Moda italiana Carlo Capasa hanno accolto la premier, vestita di un elegante abito firmato Ermanno Scevrino.

Meloni ha dichiarato che “un segnale fisico è importante tanto quanto i 100 milioni di euro destinati a nuovi investimenti per incentivare il settore”. Il suo intervento è stato breve ma incisivo,

Moda italiana: un volano economico e occupazionale

Il valore della moda per l’Italia è difficile da quantificare, ma le cifre ufficiali parlano chiaro: la filiera produce circa 5 % del PIL nazionale e impiega circa un milione di persone.

La settimana di questa stagione prevede 61 sfilate e 203 appuntamenti distribuiti tra le varie location della città, da Palazzo Reale a spazi più sperimentali. Il Governo, consapevole di questi numeri, ha annunciato pacchetti di sostegno e incentivi per favorire l’export e la sostenibilità delle collezioni, mantenendo al contempo una presenza simbolica nei momenti chiave del calendario.

Un ritorno di prestigio dopo un decennio

L’ultima volta che un presidente del Consiglio aveva partecipato ufficialmente all’apertura della Fashion Week milanese risale al 2016, quando Matteo Renzi si era recato a Palazzo Reale per due appuntamenti distinti, in febbraio e in settembre. Dopo dieci anni di apparizioni più rare da parte delle istituzioni, il ritorno di una figura di vertice nella serata di apertura assume un valore simbolico: riporta il governo al centro di un evento internazionale che funge da vetrina per l’intero Made in Italia. Durante la cena, al tavolo della premier si sono affiancati leader di spicco del panorama globale della moda, tra cui l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Tilman Fertitta l’amministratore delegato di Kering Luca de MeoFrédéric Arnault di LVMH, Diego Della Valle di Tod’s, Renzo Rosso di OTB, Remo Ruffini di Moncler, Anna Wintour di Vogue, Andrea Guerra di Prada e Gildo Zegna. La loro presenza sottolinea quanto la moda sia un campo di convergenza tra creatività, industria e diplomazia economica.

Le personalità che hanno condiviso il tavolo con Meloni

Oltre alle figure istituzionali, la serata ha visto la partecipazione di imprenditori e designer di spicco: Brunello CucinelliAlfonso Dolce di Dolce & Gabbana e Francesco Zegna hanno discusso di nuove strategie per mantenere la competitività del Made in Italia nell’era della sostenibilità. Il menu, curato da Da Vittorio ha accompagnato i discorsi con piatti di alta cucina, rafforzando il legame tra eccellenza gastronomica e moda, due pilastri culturali della città.

Con la presenza di leader internazionali e la conferma dei dati economici (5 % del PIL, un milione di occupati), la serata ha rafforzato l’idea che il futuro della moda italiana sia strettamente legato a politiche di sostegno concrete e a una rappresentanza istituzionale sul palcoscenico globale.

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