Il leader cinese Xi Jinping è atterrato oggi alla Joint Base Andrews poco fuori dalla capitale americana, su invito del presidente degli Stati UnitiDonald Trump. La sua arrivo ha segnato la prima visita di stato di un capo di governo cinese alla Casa Bianca da più di dieci anni, aprendo la strada a un dialogo che, secondo le parole dei due protagonisti, dovrebbe basarsi su partnership piuttosto che su rivalità.
Il programma ufficiale: dalla cerimonia di benvenuto alla cena di Stato
Trump ha accolto personalmente Xi, un gesto raro per le visite di stato, e il programma è stato delineato per coprire cinque giorni intensi. Dopo il saluto militare alla base, il duo di leader si è diretto verso la Casa Bianca, dove l’accoglienza è stata affidata a Donald e alla First Lady Melania Trump.
Il Giardino delle Rose ospiterà una visita alle truppe, con il sorvolo di un bombardiere B-2 e di un caccia F-22 simboli della potenza militare americana.
Le consorti al museo Smithsonian
Nel frattempo, le consorti Peng Liyuan e Melania Trump esploreranno le collezioni d’arte asiatica del museum Smithsonian sottolineando i legami culturali tra le due nazioni.
La visita nei corridoi del museo servirà anche a evidenziare le “commistioni sino-americane” citate dal presidente cinese nei suoi discorsi.
La cena di Stato e gli ospiti d’élite
La serata clou sarà la cena di Stato, organizzata per ospitare fino a 1.000 persone. Tra gli invitati figurano i fondatori e i dirigenti più influenti della tecnologia e della finanza globale: Jeff Bezos di Amazon, Elon MuskSundar Pichai di Google, Michael Dell di Dell Technologies, Jensen Huang di Nvidia, Sam Altman di OpenAI, la CEO di Citigroup Jane Fraser e l’ex amministratore delegato di Apple Tim Cook. Il presidente Trump ha definito l’evento “l’appuntamento più ambito” e ha espresso rammarico per la mancanza di una sala da ballo già pronta.
Visita agli Archivi Nazionali e conclusione della tappa americana
Venerdì prossimo, Xi e Peng Liyuan saranno invitati a prendere il tè nella stessa sala dove si trovano gli Archivi Nazionali. Qui saranno esposti documenti fondamentali della fondazione degli Stati Uniti, parte delle celebrazioni per il 250esimo anniversario dell’indipendenza americana. Il gesto è inteso come simbolo di una “coesistenza pacifica” che, secondo Xi, rimane “immutata” nonostante le tensioni geopolitiche. Dopo il tour, i leader cinesi partiranno da Washington, promettendo di incontrarsi nuovamente a novembre a Shenzhen per approfondire i temi trattati.
Le parole di Xi sul futuro delle relazioni
Nel comunicato rilasciato dopo l’arrivo, Xi ha sottolineato che “Cina e Stati Uniti sono entrambe grandi nazioni, con grandi popoli, e dovrebbero essere partner, non avversari”. Ha inoltre aggiunto che “la grande rinascita della nazione cinese e il ritorno alla grandezza dell’America possono essere raggiunti simultaneamente, a beneficio dell’intero mondo”. Il presidente cinese ha ricordato che, durante la visita di Trump in Cina a maggio, le due parti avevano già concordato una “relazione strategica costruttiva e stabile”. La speranza è che la presente visita porti “risultati fruttuosi” e rafforzi la “buona volontà” tra i due popoli.
Resta da vedere come gli impegni presi sul tavolo della Casa Bianca si tradurranno in politiche concrete, ma la visita è già stata definita da entrambe le parti come un passo fondamentale verso una cooperazione più stabile nella “nuova era” delle relazioni internazionali.
