Roma, 13 gen. (Adnkronos Salute) – "Il disegno di legge delega al Governo per l'adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell'assistenza territoriale e ospedaliera va certamente nella direzione auspicata di una revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale, ma deve prevedere, sin dalla sua strutturazione iniziale, una centralità dei servizi di infermieristica territoriale, che costituiscono uno snodo cruciale per pazienti e cittadini, favorendo un approccio proattivo alla promozione della salute e alla gestione delle patologie".
Così la Fnopi (Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche) commenta in una nota il passaggio in Consiglio dei ministri dello schema di disegno di legge collegato alla Finanziaria del 2024 che mira a implementare, attraverso uno o più decreti da emanare entro l'anno, il livello di tutela della salute in attuazione dell'articolo 32 della Costituzione, nel rispetto dei principi di equità e continuità del percorso assistenziale, con una specifica attenzione all'umanizzazione delle cure.
"Dal momento della nascita fino agli ultimi momenti di vita, al pronto soccorso come nell'assistenza domiciliare, gli infermieri sono sempre presenti e centrali, assicurando anche una serie di prestazioni non intercettate dai Drg in uso", sottolinea la Fnopi. "La nuova figura dell'infermiere di famiglia e comunità, recepita da tutte le Regioni italiane grazie al lavoro capillare fatto dagli Ordini provinciali e dalle università – afferma Barbara Mangiacavalli, presidente nazionale Fnopi – è scelta sempre di più dai colleghi, soprattutto dai più giovani, e ha cambiato il paradigma dell'assistenza territoriale. L'importanza del ruolo dell'infermiere, peraltro ribadita dal ministro Schillaci nel corso della conferenza stampa successiva al Cdm, apre la strada a una modifica del testo approvato. Si auspica pertanto – conclude – che Governo e Parlamento colgano l'occasione per valorizzare il ruolo del'assistenza infermieristica territoriale, quale elemento imprescindibile per garantire equità, umanizzazione e appropriatezza delle cure".