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Il botta e risposta tra Tajani e Renzi in Aula, scintille in Senato: "A te pagherebbero solo per tacere"

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Tensioni in Senato tra Tajani e Renzi: critiche sulla gestione degli aiuti e polemiche sulle conferenze retribuite. Cosa è successo in Aula.

Il dibattito in Senato sulla sicurezza degli italiani nelle zone di conflitto in Medio Oriente ha acceso le tensioni tra governo e opposizione. Al centro dello scontro, le comunicazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e le critiche del senatore Matteo Renzi, tra accuse di gestione superficiale e ironie sulle conferenze internazionali.

Scontri accesi al Senato sul Medio Oriente

L’Aula di Palazzo Madama è stata teatro di un acceso confronto tra il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il senatore di Matteo Renzi, durante le comunicazioni sui rischi per gli italiani nelle zone di conflitto in Medio Oriente e sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo. Tutto ha avuto origine dalla provocazione di Renzi, che ha chiesto a Tajani di dire “qualcosa di politico, sollecitando un resoconto più sostanziale rispetto a numeri e percorsi di assistenza. Tajani ha risposto con ironia in latino: “Risus abundat in ore stultorum“, aggiungendo: “Non capisco perché l’onorevole Renzi si agiti così, è un po’ nervoso“.

Il titolare della Farnesina ha quindi ribadito che “la salvezza della vita di ogni cittadino italiano è un fatto politico, non di cronaca. È facile andare nel Golfo per fare conferenze bene pagate, è molto più difficile tutelare cittadini italiani“, sottolineando come tutelare i connazionali all’estero rappresenti un impegno prioritario, molto più complesso che tenere conferenze remunerate all’estero.

Durante il suo intervento, Tajani ha anche ricordato le indicazioni date agli italiani in Arabia Saudita di evitare finestre e zone a rischio durante i raid iraniani, provocando qualche sorriso tra i senatori dell’opposizione.

Scontro in aula tra Tajani e Renzi: “Facile andare nel Golfo per conferenze ben pagate”

La replica di Renzi non si è fatta attendere, pungente e ironica: “A te pagherebbero solo per tacere. Mai visto un ministro degli Esteri che in pieno scontro fra sciiti e sunniti consiglia di evitare i droni e presentarsi al pullman prenotato. Manca la ricetta delle tagliatelle di nonna Pina…”.

Il leader di Italia Viva ha inoltre denunciato un clima di “guerra strisciante” all’interno del governo, citando contrasti tra il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e alcuni sottosegretari, e criticando la gestione delle comunicazioni sull’Iran, con l’assenza della presidente del Consiglio dai lavori parlamentari: “Amareggia la mancanza della presidente del Consiglio qui in Parlamento. Ha parlato di Iran a RTL 102.5 e non si è venuta a confrontare in aula“.

Le tensioni hanno costretto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a richiamare l’ordine e a sottolineare che non erano evidenti gesti particolari dalle riprese dell’Aula. L’episodio evidenzia sia la complessità della gestione della crisi internazionale sia le divisioni interne al Parlamento, con toni aspri e battute pungenti che hanno animato il dibattito politico.