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Social media e adolescenti: il Regno Unito punta al coprifuoco notturno

Social media e adolescenti: il Regno Unito punta al coprifuoco notturno

Il Regno Unito sta valutando l'introduzione di un coprifuoco notturno per i social media, limitando l'accesso per i ragazzi tra i 16 e i 17 anni.

Il governo britannico sta valutando l’introduzione di un coprifuoco notturno per i social media con l’obiettivo di limitare l’uso degli smartphone tra gli adolescenti. La proposta, avanzata dall’esecutivo del premier Keir Starmer, prevede che app come Instagram, TikTok e YouTube diventino inaccessibili di default tra mezzanotte e le sei del mattino per i ragazzi e le ragazze di 16 e 17 anni.

Questa iniziativa si inserisce in un più ampio piano di regolamentazione dell’uso dei social media da parte dei minori. Il governo britannico mira a far votare dal parlamento i provvedimenti entro la fine del 2026 in modo che possano entrare in vigore nella primavera del 2027.

Le misure proposte e le critiche

Oltre al coprifuoco notturno, il governo britannico intende vietare l’uso dei social media per i minori di 16 anni e introdurre versioni ‘kids’ di piattaforme come YouTube. Inoltre, verranno disattivate automaticamente le funzioni che creano dipendenza, come la riproduzione automatica dei video. Tuttavia, queste misure sono state criticate per la loro facile aggirabilità.

Gli adolescenti potrebbero infatti modificare le impostazioni delle singole app o utilizzare VPN per accedere ai social media nonostante il blocco. Nonostante le critiche, la ministra per la Scienza, l’Innovazione e la Tecnologia, Liz Kendall, ritiene che le misure siano funzionali a migliorare la concentrazione, la qualità del sonno e la vita familiare degli adolescenti.

Esempi internazionali e prospettive future

Altri Paesi hanno già introdotto limiti orari per l’uso dei social media o dei giochi online. In Cina per esempio, i minori di 18 anni possono giocare online solo per un’ora al giorno, dalle 20 alle 21, ma solo nei fine settimana e nei giorni festivi. La Corea del Sud invece, ha imposto un limite agli under 16 di accedere ai giochi online tra mezzanotte e le 6 del mattino, ma la norma è rimasta in vigore solo fino al 2026.

Il ministro britannico per la Sicurezza online, Kanishka Narayan, ha respinto le critiche, affermando che un recente programma pilota ha coinvolto oltre 300 adolescenti e genitori in tutto il Regno Unito, registrando un crollo dell’uso dei social media durante la notte e migliorando sonno e capacità di concentrazione. L’NSPCC la principale organizzazione benefica per l’infanzia del Regno Unito, ha affermato che le proposte potranno contribuire a migliorare l’esperienza dei giovani sui social media, ma che da sole non saranno sufficienti.

Rachel de Souza, commissaria per l’Infanzia per l’Inghilterra, ha definito l’iniziativa ‘un passo positivo’, spiegando che i giovani vogliono ridurre l’uso dei social media ma fanno fatica a riuscirci. ‘Voglio capire meglio come verranno applicate politiche come il coprifuoco e seguirò con attenzione per assicurarmi che siano efficaci’, ha aggiunto.

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