Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro l’Iran per ridurre la capacità del paese di minacciare la navigazione nello Stretto di Hormuz. Questi raid, ordinati dal presidente Donald Trump mirano a proteggere le navi commerciali e gli equipaggi civili che attraversano questa vitale via navigabile internazionale.
Il Centcom il comando centrale americano, ha reso noto che le forze armate hanno avviato ulteriori attacchi contro l’Iran per indebolire la sua capacità di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
Gli Stati Uniti ritengono l’Iran responsabile della recente aggressione ingiustificata contro navi mercantili ed equipaggi civili.
Esplosioni nelle città costiere iraniane
Le agenzie di stampa iraniane Fars e Mehr hanno riferito di esplosioni nelle aree delle città costiere di Bandar AbbasSirikKonarak e Chabahar. Le difese aeree iraniane sono entrate in azione per ingaggiare obiettivi ostili.
Secondo il governatore di Qeshm circa dieci proiettili nemici hanno colpito obiettivi militari sull’isola, senza causare vittime.
Le dichiarazioni di Donald Trump
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha anticipato i nuovi raid durante il vertice Nato ad Ankara dichiarando: “Colpiremo di nuovo, forse già oggi”. Trump ha affermato che la tregua con l’Iran, per quanto lo riguarda, è finita e ha criticato duramente il governo iraniano, definendolo “feccia”.
Trump ha anche menzionato la possibilità di ripristinare un blocco navale contro l’Iran, sottolineando che qualsiasi cosa accada accadrà molto velocemente. Ha escluso la ripresa del dialogo con le “persone malate e spietate” che governano la repubblica islamica, affermando: “Non voglio più avere nulla a che fare con loro”.
La situazione diplomatica
Nonostante le dure parole di Trump, rimane uno spiraglio teorico sul fronte diplomatico, legato al lavoro dei negoziatori Steve Witkoff e Jared Kushner. Trump ha dichiarato che loro vogliono negoziare, ma ha criticato il comportamento iraniano, affermando che trattare con loro è solo una perdita di tempo.
Intanto, il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres ha espresso preoccupazione per la grave escalation e ha esortato l’Iran e gli Stati Uniti a riprendere urgentemente i negoziati e ad affrontare le questioni in sospeso attraverso la diplomazia.
La situazione rimane tesa, con attacchi e contrattacchi che continuano a minacciare la stabilità della regione. La comunità internazionale osserva con preoccupazione, sperando in una soluzione diplomatica che possa evitare un’ulteriore escalation del conflitto.
