Un guasto al sistema di controllo del traffico aereo ha paralizzato i voli nel Regno Unito, causando oltre mille cancellazioni e disagi per decine di migliaia di passeggeri. Il problema è stato risolto, ma il ritorno alla normalità resta graduale. Ecco cos’è successo nel dettaglio.
Guasto al controllo aereo, oltre mille voli cancellati nel Regno Unito
Un problema al sistema di elaborazione dei piani di volo di Nats, l’ente britannico responsabile del controllo del traffico aereo, ha provocato una nuova giornata di caos negli aeroporti del Regno Unito. Il blocco delle partenze ha coinvolto gli scali londinesi di Heathrow, Gatwick, Stansted e Southend, oltre ad Aberdeen, Edimburgo, Manchester, Birmingham, Bristol, Liverpool, Isola di Man e Jersey, con ripercussioni anche su collegamenti internazionali e aeroporti europei, tra cui Dublino e Parigi.
Il bilancio, inizialmente superiore a 600 cancellazioni, è salito a 1.055 voli da e per il Regno Unito entro le 20 di ieri sera, ora italiana, secondo Flightradar24. Decine di migliaia di viaggiatori, compresi molti italiani, sono rimasti coinvolti nei disagi di fine estate: British Airways ha cancellato o dirottato oltre 100 voli, mentre Ryanair ha riferito di più di 65.000 passeggeri interessati e oltre 50 collegamenti cancellati.
Gli ingegneri di Nats sono intervenuti per ripristinare il servizio e, dopo il riavvio, l’ente ha comunicato in serata che il problema «è stato risolto». «Stiamo operando normalmente e lavorando il più duramente possibile per smaltire l’arretrato di voli», ha aggiunto, scusandosi per i disagi. Il ritorno alla normalità è stato comunque graduale, mentre al momento non sono emersi elementi che colleghino il guasto a un’azione dolosa o a un attacco informatico.
Passeggeri bloccati e compagnie furiose: chiesto un rapporto a NATS
Sul piano istituzionale, l’Autorità britannica per l’aviazione civile ha chiesto un «rapporto completo» sull’accaduto, mentre la ministra dei Trasporti Heidi Alexander ha sollecitato «rassicurazioni che si imparerà la lezione e che i sistemi a supporto dell’aviazione siano all’altezza del compito».
Dure anche le reazioni delle compagnie: Wizz Air ha contestato l’affidabilità di un’infrastruttura nazionale critica, mentre il direttore operativo di Ryanair, Neal McMahon, pare abbia rinnovato la richiesta di rimuovere l’amministratore delegato di Nats, Martin Rolfe: «Basta, è ora che il governo del Regno Unito intervenga… e metta a capo qualcuno in grado di fare il lavoro».
Il nuovo episodio riporta l’attenzione sui precedenti: il guasto del 2023, che coinvolse oltre 700.000 passeggeri, un ulteriore blocco tecnico nel luglio dell’anno scorso e l’incendio della sottostazione elettrica di North Hyde, che nel marzo 2025 paralizzò Heathrow per circa 18 ore, con pesanti conseguenze sul traffico aereo.
