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Stile di vita sano contrasta la predisposizione genetica al diabete

Stile di vita sano contrasta la predisposizione genetica al diabete

Una grande indagine rivela che cibo povero di ultraprocessati e esercizio regolare possono contrastare il diabete, indipendentemente dai geni.

Il congresso annuale dell'EASD si è aperto lunedì 28 settembre a Milano con la presentazione di una ricerca che collega alimentazione, esercizio e genetica nel diabete tipo 2. I risultati, ottenuti analizzando quasi 57 000 partecipanti al progetto UK Biobank, suggeriscono che modifiche nello stile di vita possono ridurre significativamente il rischio di sviluppare la patologia, anche in chi possiede una forte predisposizione genetica.

Dati e metodologia dello studio

Lo studio ha coinvolto 56 964 adulti (età media 69,5 anni, 42,3 % uomini) tratti dal UK Biobank. Al basale, i partecipanti hanno compilato questionari dettagliati sull’assunzione di alimenti classificati come ultraprocessati secondo il sistema NOVA, mentre l’attività fisica è stata registrata con sensori al polso indossati per una settimana.

La suscettibilità genetica al diabete è stata calcolata mediante score poligenico basato sui dati del DNA. Durante un follow-up medio di 7,8 anni, 926 soggetti hanno ricevuto la diagnosi di diabete tipo 2.

Effetti della dieta e dell’attività fisica sui fattori genetici

Impatto della riduzione degli ultraprocessati

Ogni aumento del 10 % in peso della quota di cibi ultraprocessati è stato associato a un incremento del 7 % del rischio di diabete.

Al contrario, chi ha mantenuto un apporto inferiore all'11 % del peso totale alimentare ha mostrato una riduzione del 35 % del rischio, anche tra i soggetti con la più alta predisposizione genetica.

Beneficio dell’attività fisica regolare

Il rispetto delle linee guida dell'OMS – almeno 150 minuti settimanali di attività fisica moderata-intensa – ha comportato una diminuzione del 39 % del rischio complessivo. Nei gruppi a maggior rischio genetico, l’esercizio ha abbassato la probabilità di diabete del 33 %, dimostrando un effetto protettivo indipendente dalla dieta.

Sinergia tra alimentazione e movimento

Quando i due comportamenti salutari si sono combinati, i benefici si sono amplificati. Nei partecipanti con elevata predisposizione genetica, il modello “basso consumo di ultraprocessati + attività fisica conforme alle raccomandazioni” ha ridotto il rischio di diabete del 49 %; per chi aveva un rischio intermedio la riduzione è stata del 70 %, mentre per chi aveva una bassa predisposizione il beneficio è stato del 59 %. In termini assoluti, la combinazione ha potuto dimezzare la probabilità di insorgenza della malattia.

Gli autori sottolineano che, pur trattandosi di uno studio osservazionale, i risultati confermano le attuali raccomandazioni di una dieta più sana e di un’attività fisica costante per la prevenzione o il ritardo del diabete tipo 2. Come afferma Wenxin Xu, della City University of Hong Kong, “i geni non determinano il nostro destino”;

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