Negli ultimi giorni le forze russe hanno intensificato la pressione militare sulle regioni ucraine di Zaporizhzhia e Odessa. Diverse segnalazioni indicano un bilancio complessivo di tre civili uccisi e sette feriti, unitamente a danni consistenti a strutture residenziali, magazzini e alle infrastrutture portuali del sud. Gli attacchi, effettuati con artiglieria terrestre e droni, hanno colpito sia aree rurali che centri abitati, prolungando il clima di insicurezza nella zona.
La situazione è peggiorata in seguito al discorso del presidente ucraino Zelensky all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, dove ha definito il leader russo “paziente zero” della guerra. Da allora, l’uso dei droni di ricognizione e delle esplosioni a corto raggio è aumentato, generando nuove vittime civili e aggravando i danni alle infrastrutture locali.
Novotavriyske: due civili morti in un’auto in fiamme
Nel villaggio di Novotavriyske situato nella parte settentrionale della regione di Zaporizhzhia, un’auto è stata colpita da un colpo di artiglieria mentre attraversava la strada principale. L’esplosione ha innescato un incendio che ha bruciato il veicolo, provocando la morte di un uomo e di una donna. Il capo ad interim dell’amministrazione militare di Zaporizhzhia, Mykhailo Semikin, ha confermato l’accaduto tramite il canale Telegram dell’amministrazione.
Dettagli dell’attacco
Secondo le informazioni diffuse, l’auto era impegnata in un tragitto quotidiano quando è stata colpita da un proiettile ad alta velocità. L’impatto ha provocato l’immediato rogo del veicolo, lasciando i soccorritori incapaci di salvare le vittime. Il bilancio di questa aggressione è stato definito come due morti civili sottolineando la gravità degli attacchi contro bersagli non militari.
Komyshuvas: una persona uccisa e quattro ferite, case distrutte
Nel villaggio di Komyshuvas sempre nella regione di Zaporizhzhia, le forze russe hanno lanciato un nuovo bombardamento che ha provocato la morte di un residente e ferito altre quattro persone. Il bombardamento ha anche causato la distruzione completa di un’abitazione e danni parziali ad altre strutture circostanti.
Il funzionario Mykhailo Semikin ha segnalato che l’attacco ha colpito direttamente il centro abitato, provocando l’incendio di un edificio e il crollo di pareti in diversi immobili vicini. Le vittime sono state trasportate d’urgenza negli ospedali più vicini per ricevere cure.
Odessa: due feriti, danni a immobili e al porto di Kiliya
Nella regione di Odessa le truppe russe hanno effettuato un raid che ha lasciato due civili feriti, uno dei quali ricoverato in ospedale. Oltre alle persone colpite, l’attacco ha provocato danni a due edifici residenziali privati, a un’officina di produzione, a diversi magazzini e a una serie di camion parcheggiati nella zona.
Il capo dell’amministrazione militare di Odessa, Oleg Kiper, ha comunicato che le forze russe hanno anche colpito le infrastrutture civili del porto di Kiliya. Nonostante la portata dell’attacco, non sono state registrate vittime in quella zona, ma le strutture portuali hanno subito danni che potrebbero compromettere le attività commerciali della regione.
In aggiunta, l’amministrazione statale regionale di Izmail ha diffuso un avviso che, sebbene l’attacco al porto non abbia causato feriti, ha comunque provocato danni materiali a installazioni di uso civile, accentuando il senso di vulnerabilità tra la popolazione.
