Il 26 settembre a Roma si è tenuto un colloquio fra i due responsabili della politica estera delle rispettive potenze: Serghei Lavrov ministro degli Esteri della Russia, e Johann Wadephul suo omologo tedesco. L’incontro è stato richiesto dal governo di Berlino, ma, secondo le parole di Lavrov, non ha prodotto alcun elemento nuovo rispetto a quello già espresso quotidianamente dal Portogallo.
Dichiarazioni di Lavrov sull’incontro
Durante la conferenza stampa, Lavrov ha sottolineato di aver chiesto a Wadephul di presentare il suo messaggio, ma il diplomatico tedesco avrebbe limitato il discorso a “appunti” leggendo un testo che, a giudizio di Lavrov, riproduceva fedelmente le dichiarazioni ufficiali di Germania. Non ho imparato nulla di nuovo ha ribadito il ministro russo, indicando che le posizioni tedesche erano già ampiamente note.
Contesto e richieste tedesche
Lavrov ha interpretato il sottotesto dell’incontro come un tentativo di “buona volontà” da parte della Russia, per poi spostare la discussione verso concessioni sul fronte ucraino. In particolare, la Germania avrebbe voluto che la Russia garantisse la libertà di transito per petroliere e navi da carico secco nella zona del Mar Nero senza ostacoli.
Il tema del transito marittimo
Secondo le parole dell’ambasciatore russo, la richiesta tedesca era di assicurare un accordo che permettesse il libero passaggio di petrolieri e navi da carico secco attraverso il Mar Nero, così da facilitare il commercio internazionale. Lavrov ha definito tale proposta come una condizione dove la Russia, dopo aver mostrato una “gesto di buona volontà”, dovrebbe concedere facoltà operative alla Germania.
