Il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione alla vigilia di un nuovo passaggio dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. La Procura di Pavia si prepara a chiudere le indagini su Andrea Sempio, mentre resta attesa per il deposito dell’ultima consulenza disposta dagli inquirenti. Il 28 settembre rappresenta quindi una data cruciale: dopo la notifica del nuovo avviso di conclusione delle indagini, la difesa avrà venti giorni per presentare eventuali osservazioni e controperizie.
Garlasco, il 28 settembre la chiusura delle indagini: attesa per l’ultimo accertamento
Il termine fissato dalla Procura di Pavia per le indagini preliminari è il 28 settembre e, entro quella data, dovrebbe essere notificato ad Andrea Sempio, 38 anni, un secondo avviso di conclusione delle indagini dopo quello già ricevuto l’8 maggio.
Il nuovo passaggio servirà anche a rendere disponibili alla difesa gli esiti degli ulteriori accertamenti svolti nei mesi successivi.
A pochi giorni dalla scadenza, gli inquirenti hanno inoltre ascoltato Luciano Garofano, ex comandante del Ris che nel 2007 seguì i rilievi scientifici nella villetta di Garlasco, insieme ad alcuni ufficiali che all’epoca facevano parte del reparto.
Il colloquio, durato circa un’ora e mezza, si è svolto nel massimo riserbo. Garofano, come riportato da Il Giorno, ha confermato l’incontro senza però entrare nel merito degli argomenti affrontati: «Confermo l’incontro ma non posso rivelare alcunché». In un’altra dichiarazione ha aggiunto: «Non faccio commenti sull’indagine. Aspettiamo il 415 bis».
Omicidio di Chiara Poggi, lunedì la chiusura delle indagini su Andrea Sempio: gli scenari
Nel frattempo sarebbero già arrivati alla Procura tre dei quattro approfondimenti disposti nell’ambito degli accertamenti integrativi. Uno riguarderebbe il Dna individuato sotto le unghie di Chiara Poggi ed è stato affidato al genetista Carlo Previderè, chiamato a riesaminare gli elementi alla luce delle osservazioni presentate dalla difesa. Il materiale genetico era stato precedentemente ritenuto compatibile con la linea paterna di Sempio.
Gli altri due accertamenti riguarderebbe invece le misurazioni antropometriche di Sempio, analizzate da Cristina Cattaneo, e l’impronta a pallini individuata sul pavimento della villetta, esaminata da Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli. La prima relazione è stata depositata il 7 settembre, mentre le altre due sono arrivate il 23 settembre.
Resta ancora da depositare la consulenza psichiatrica affidata a Roberto Catanesi, incaricato dalla Procura di valutare gli aspetti relativi alla capacità di intendere e di volere di Sempio al momento dei fatti e agli eventuali profili rilevanti ai fini dell’imputabilità. Sempio, su indicazione dei suoi legali, non ha accettato di sottoporsi direttamente all’esame e l’accertamento dovrà quindi basarsi sulla documentazione e sulle altre fonti disponibili.
Secondo la ricostruzione della Procura, Sempio sarebbe responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi e l’impianto accusatorio punta verso una richiesta di rinvio a giudizio. Sempio, però, respinge le accuse e la sua difesa contesta diversi elementi dell’inchiesta. L’avvocato Liborio Cataliotti ha spiegato a Il Giorno: «Non possiamo fare altro che aspettare di leggere le nuove prove della Procura». Dopo la notifica del nuovo avviso, i legali avranno 20 giorni per depositare le proprie osservazioni e consulenze. Solo successivamente la Procura potrà valutare i passi da compiere sul procedimento.
