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Esplosione a Plaka: 6 dispersi, tra cui 4 turisti americani

Esplosione a Plaka: 6 dispersi, tra cui 4 turisti americani

Sei persone perdute, tra cui quattro turisti, dopo un’esplosione a gas che ha fatto crollare un edificio storico nel cuore di Atene.

Sabato 26 settembre, nel centro storico di Atene, un violento esplosione ha provocato il crollo di un edificio di tre piani situato nel quartiere della Plaka, proprio ai piedi dell’Acropoli. L’evento ha suscitato panico tra i passanti e ha richiesto immediata l’intervento dei soccorsi, che hanno lavorato per tutta la notte alla ricerca di eventuali sopravvissuti.

Le prime ricostruzioni indicano che la causa più probabile è stata una fuga di gas di notevole entità, che ha innescato l’esplosione. Il sindaco di Atene, Haris Doukas, ha definito l’evento un “disastro incredibile” e ha assicurato che le indagini sono ancora in corso per confermare le dinamiche esatte dell’incidente.

Dettagli dell’esplosione e delle vittime

Il bilancio attuale conta sei persone decedute. Tra le vittime vi sono quattro cittadini degli Stati Uniti, una famiglia in vacanza che aveva affittato un appartamento al primo piano dell’edificio. Inoltre, al secondo piano vivevano una coppia di anziani: un uomo britannico di 78 anni e una donna greca di 77 anni, entrambi persi nel crollo.

Identità delle persone coinvolte

I turisti americani erano composti da una coppia, dal figlio e dalla sua fidanzata; la loro presenza nel piccolo appartamento era stata organizzata per un soggiorno breve. La coppia di anziani era residente da anni nello stesso stabile, condividendo il secondo piano con il resto della famiglia. Tutti i loro nomi sono stati omessi per rispetto della privacy, ma le autorità hanno confermato l’appartenenza nazionale dei defunti.

Intervento dei soccorsi e risorse impiegate

L’emittente televisiva pubblica Ert ha riferito che sul posto sono stati schierati trenta vigili del fuoco, accompagnati da sei veicoli di soccorso e da tre cani addestrati alla ricerca di persone sotto le macerie. Sono state impiegate anche telecamere termiche per individuare eventuali fonti di calore nascoste nei detriti.

Tecniche e animali da ricerca

I cani da ricerca hanno svolto un ruolo cruciale, sfruttando il loro olfatto per localizzare eventuali corpi ancora inosservati. Le telecamere termiche hanno permesso di identificare zone di temperatura anomala, facilitando il lavoro delle squadre di soccorso che operavano in condizioni di scarsa visibilità.

Contesto della zona e precedenti segnalazioni

Il quartiere della Plaka, noto per le sue stradine acciottolate e per essere una delle mete più amate dai turisti, era già oggetto di segnalazioni di rischio riferite a potenziali fughe di gas e a cortocircuiti nella zona. Gli abitanti avevano avvertito le autorità locali diversi mesi prima dell’incidente, ma le misure correttive sembravano non essere state attuate in tempo.

Il crollo ha inoltre danneggiato due edifici adiacenti, aumentando i rischi per i residenti e i visitatori del sito archeologico. Le autorità hanno chiuso temporaneamente l’area intorno all’Acropoli per garantire la sicurezza e hanno avviato una verifica approfondita degli impianti di distribuzione del gas nella zona.

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