Giulia De Lellis racconta sui social le difficoltà incontrate nel conciliare la maternità con i numerosi impegni di lavoro. Diventata mamma di Priscilla nell’ottobre 2025, l’influencer ha parlato dei sensi di colpa che prova quando non riesce a essere presente accanto alla figlia come vorrebbe.
Giulia De Lellis racconta le difficoltà della maternità
ha deciso di condividere con i suoi follower un momento di particolare difficoltà vissuto dopo la nascita della figlia Priscilla, avuta con Tony Effe. Diventata mamma nell’ottobre 2025, l’influencer sta cercando di conciliare la nuova quotidianità familiare con i numerosi impegni professionali. Un equilibrio che non sempre riesce a raggiungere e che, soprattutto quando il lavoro le impedisce di partecipare ad alcuni momenti della giornata della bambina, le provoca un forte disagio.
“Quando non riesco a rispettare questa routine con mia figlia mi prendono sensi di colpa troppo forti e troppo grandi”. De Lellis ha raccontato di aver deciso di affrontare questa difficoltà anche con l’aiuto di uno psicologo: “Sto cercando di farmi aiutare da uno psicologo perché non la vivo bene”. Tra gli episodi che più le pesano ci sono le serate in cui deve partecipare a un evento di lavoro invece di mettere a letto la figlia, ma anche quei giorni in cui non riesce a essere presente per il bagnetto o durante il pranzo e il riposino pomeridiano.
Il confronto tra Giulia De Lellis e le altre mamme lavoratrici
Nel suo sfogo, l’influencer ha voluto coinvolgere anche le altre madri che si trovano a gestire contemporaneamente famiglia e professione. Il suo racconto non riguarda infatti soltanto la propria esperienza, ma una situazione che può accomunare molte donne costrette a trascorrere parte della giornata lontane dai figli per motivi lavorativi. “Parlo di mamme che come me lavorano tutto il giorno, tutti i giorni e che non hanno la possibilità di vivere i loro figli costantemente”, ha spiegato.
Nonostante le difficoltà, De Lellis ha riconosciuto di avere la possibilità di organizzare il proprio lavoro con una certa flessibilità e di considerarsi “molto fortunata”. Il suo obiettivo, però, resta quello di riuscire a dedicare alla figlia quanto più tempo possibile, imparando al tempo stesso a convivere con le inevitabili assenze. “Sto cercando solo di fare del mio meglio per cercare di dedicarmi a mia figlia quanto posso”, ha raccontato, aggiungendo una considerazione sul tempo che passa velocemente: “quando dicono che il tempo vola è proprio così”.
