La guerra tra Russia e Ucraina resta al centro delle tensioni internazionali, ma sul fronte diplomatico si apre uno spiraglio. Donald Trump ipotizza infatti un possibile accordo tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky già prima dell’inverno.
Guerra Russia-Ucraina, Trump rilancia i negoziati: “Possibile accordo prima del pieno inverno”
La diplomazia torna al centro della guerra tra Russia e Ucraina, con Donald Trump che guarda alla possibilità di una svolta nei negoziati.
Parlando con i giornalisti, il presidente statunitense ha ipotizzato che Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky possano arrivare a un’intesa “nel breve futuro, forse già prima del pesante inverno“. Trump ha spiegato di aver discusso a lungo con il presidente ucraino, sottolineando però quale sarebbe, secondo lui, l’obiettivo principale: “Voglio che si metta d’accordo con Putin e che Putin si metta d’accordo con lui“.
Il riferimento arriva dopo il recente incontro tra i due leader a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York, durante il quale Washington ha rilanciato l’ipotesi di un confronto trilaterale tra Stati Uniti, Ucraina e Russia.
Sul fronte militare, Zelensky ha inoltre riferito che Trump avrebbe dato il via libera alla concessione a Kiev delle licenze per produrre in Ucraina missili destinati ai sistemi di difesa aerea Patriot.
“Sì, ho preso una decisione definitiva: l’Ucraina otterrà le licenze per la produzione di missili Patriot“, avrebbe detto il presidente americano secondo il racconto di Zelensky. L’annuncio rappresenta un passaggio rilevante per Kiev, che punta a rafforzare la propria capacità di difesa dagli attacchi aerei russi. La questione, tuttavia, non appare ancora del tutto definita sul piano istituzionale: fonti statunitensi hanno infatti segnalato che la decisione sulle licenze non sarebbe stata formalizzata definitivamente.
Guerra Russia-Ucraina: Putin frena sui negoziati, Lavrov accusa l’Europa
Mentre Trump parla di una possibile intesa entro i prossimi mesi, da Mosca arrivano segnali più prudenti. Putin ha lasciato aperta la possibilità di tornare al tavolo, ma ha legato qualsiasi decisione alla valutazione degli interessi russi dopo gli ultimi attacchi. “La riconciliazione e la proposta di riprendere i negoziati sono tutte opzioni sul tavolo; tutto ciò è possibile“, ha dichiarato il presidente russo, aggiungendo che Mosca “valuterà con attenzione quali passi intraprendere“. La posizione espressa dal Cremlino conferma quindi che l’ipotesi di una ripresa delle trattative resta sul tavolo, senza però un impegno immediato a riaprire il processo diplomatico.
A irrigidire ulteriormente il quadro sono arrivate anche le parole del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, che ha rivolto nuove accuse agli Stati Uniti e all’Europa. “Pur consapevole dell’inutilità di tale strategia, l’Europa fa di tutto per ostacolare i negoziati di pace“, ha sostenuto Lavrov, accusando inoltre Washington di aver “distrutto l’architettura di sicurezza europea e instaurato a Kiev un regime russofobo”.
