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Caccia italiani contro i jet russi nei cieli lituani, Meloni: “Putin provoca, non rispondiamo”

Caccia italiani contro i jet russi nei cieli lituani, Meloni: “Putin provoca, non rispondiamo”

Jet russi nei cieli lituani, caccia italiani in volo per l’intercettazione. Meloni invita l’Europa a non alimentare l’escalation con Mosca.

Tensione crescente nei cieli baltici: due jet militari russi hanno violato lo spazio aereo della Lituania, facendo scattare l’intervento d’emergenza di due caccia italiani impegnati nella missione Nato. L’episodio arriva mentre da Oslo Giorgia Meloni richiama l’Europa alla prudenza e invita a non alimentare un’ulteriore escalation con Mosca.

Jet russi nei cieli della Lituania, decollano due Eurofighter italiani

Due Eurofighter F-2000 dell’Aeronautica Militare italiana sono decollati in modalità scramble dalla base di Šiauliai, in Lituania, dopo che due jet militari russi hanno violato lo spazio aereo del Paese. L’intervento è avvenuto nel tardo pomeriggio del 17 settembre nell’ambito della missione Nato di sorveglianza e difesa del fianco orientale dell’Alleanza.

I caccia appartengono alla Task Force Air “Baltic Thunder III” e l’operazione è stata coordinata dal Combined Air Operation Centre di Uedem, in Germania. I velivoli italiani hanno intercettato i jet russi e li hanno accompagnati fuori dallo spazio aereo dell’Alleanza.

L’episodio arriva dopo una serie di allarmi registrati negli ultimi giorni nell’area baltica, dove la missione italiana è impegnata nel controllo dello spazio aereo.

Il 15 settembre, gli stessi Eurofighter erano intervenuti per un drone entrato nei cieli lituani, successivamente neutralizzato secondo le procedure Nato. La presenza italiana rientra nella missione di Baltic Air Policing, attraverso cui l’Alleanza garantisce la sorveglianza dello spazio aereo delle repubbliche baltiche.

Jet russi nei cieli della Lituania, decollano i caccia italiani. Meloni: “Non dobbiamo reagire”

La nuova incursione è stata commentata da Giorgia Meloni durante la visita ufficiale a Oslo, dove ha incontrato il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store. La presidente del Consiglio ha collegato l’episodio al quadro delle tensioni con Mosca, sostenendo che le recenti azioni russe rappresentino delle provocazioni e affermando che Vladimir Putin avrebbe interesse a creare un’escalation per spostare l’attenzione dalla guerra in Ucraina. «Non bisogna reagire alle provocazioni», ha dichiarato Meloni, secondo cui un’escalation finirebbe per favorire la Russia più dell’Europa.

Da Oslo la premier ha inoltre rilanciato l’idea di individuare un inviato europeo per l’Ucraina, con l’obiettivo di permettere ai Paesi dell’Unione di presentarsi con una posizione più coordinata nei negoziati. Tra i possibili profili è stato evocato anche l’ex segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, ma Palazzo Chigi ha precisato che non si tratta di un endorsement. Al centro dell’incontro italo-norvegese anche energia, difesa, materie prime critiche, cantieristica, spazio e cooperazione tecnologica: Oslo fornisce all’Italia circa il 10% del gas utilizzato e i due governi puntano a rafforzare una partnership definita da Meloni “solida a 360°”.

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