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Convocazione navale russa a Tartus: dettagli sull'operazione di rifornimento

Convocazione navale russa a Tartus: dettagli sull'operazione di rifornimento

Per la prima volta dopo l'accordo tra Russia e Siria, un convoglio navale russo ha rifornito le basi di Tartus e Khmeimim. Scopri cosa trasportavano le navi e perché questa missione è cruciale.

Un convoglio di navi russe ha fatto rotta verso la Siria lo scorso 7 settembre, portando rifornimenti alle basi di Tartus e Khmeimim. Questa operazione segna la prima missione di rifornimento dopo l’accordo raggiunto tra Mosca e Damasco lo scorso agosto, che ridefinisce la presenza militare russa nel paese.

L’accordo prevede la trasformazione delle strutture civili utilizzate dalla Russia in centri di addestramento congiunti, mentre le forze russe rimarranno nelle basi militari.

Tartus è fondamentale per la Russia, essendo l’unico porto di rifornimento e riparazione navale nel Mediterraneo.

Il convoglio e i suoi movimenti

Il convoglio, composto da quattro navi, è arrivato a Tartus il 7 settembre. Tra le navi c’erano la Sparta una nave da carico Ro-Ro, e l’oleificio di rifornimento navale Akademik Pashin che hanno attraccato rispettivamente ai moli 3 e 4.

Una terza nave, la petroliera General Skobelev è rimasta al largo.

Le navi hanno smesso di trasmettere i loro segnali poco dopo aver attraversato lo Stretto di Gibilterra ma sono state tracciate via satellite fino alla costa siriana. La quarta nave del convoglio è stata identificata come l’incrociatore Admiral Levchenko.

Cosa trasportavano le navi?

Secondo due fonti vicine all’operazione, la Sparta ha scaricato rifornimenti, tra cui munizioni destinate alle basi di Khmeimim e Tartus. Tuttavia, non è stato possibile verificare indipendentemente il contenuto del carico o i destinatari finali.

La Sparta è una nave utilizzata da tempo nella logistica militare russa in Siria e è sotto sanzioni statunitensi. Anche la General Skobelev è sotto sanzioni occidentali per il trasporto di petrolio russo.

L’accordo tra Russia e Siria

L’accordo tra Mosca e Damasco è stato raggiunto dopo 18 mesi di negoziati, seguiti alla caduta del presidente siriano Bashar al-Assad a. Assad era un alleato stretto della Russia, e la presenza militare russa in Siria è stata una pietra miliare nella strategia di Mosca nel Mediterraneo e nel Medio Oriente.

Le basi di Khmeimim e Tartus sono state utilizzate dalla Russia per proiettare potere nella regione. L’accordo prevede che le strutture civili siano trasferite sotto controllo siriano, mentre le basi militari diventino centri di addestramento congiunti.

Nonostante l’accordo, le forze russe rimarranno nelle basi, continuando a utilizzare Tartus come punto di rifornimento e riparazione navale. Questa operazione di rifornimento è un segnale che Mosca intende mantenere la sua presenza militare in Siria, anche in un contesto ridefinito.

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