Tragedia nella notte a Gaza City, dove un palazzo di sei piani che ospitava numerose famiglie palestinesi sfollate è crollato improvvisamente. Almeno 12 persone sono morte, tra cui cinque bambini, mentre decine risultano ancora intrappolate sotto le macerie e i soccorritori continuano a scavare alla ricerca di sopravvissuti.
Migliaia di edifici danneggiati, cresce il rischio di nuovi cedimenti a Gaza
Il crollo riporta l’attenzione sulle condizioni degli immobili rimasti in piedi nella Striscia dopo anni di bombardamenti. La Protezione civile di Gaza stima che circa 2mila edifici danneggiati siano ancora abitati da famiglie palestinesi, mentre almeno 400 strutture sarebbero considerate a rischio di cedimento. Per molti sfollati, tuttavia, lasciare queste abitazioni significa non avere un altro luogo in cui ripararsi.
«Circa 2mila edifici nelle aree abitate della Striscia di Gaza versano in condizioni strutturali precarie», aveva spiegato un portavoce della Protezione civile, sottolineando come numerosi residenti siano «impossibilitati ad abbandonarli a causa della mancanza di sistemazioni alternative».
Anche l’edificio crollato nella notte era stato parzialmente danneggiato in precedenza e ospitava famiglie che avevano trovato lì un riparo.
Secondo le Nazioni Unite, il conflitto ha prodotto nella Striscia circa 61 milioni di tonnellate di macerie, la cui rimozione potrebbe richiedere anni.
Gaza, palazzo di sei piani crolla nella notte: morti e bambini sotto le macerie
Un edificio residenziale già danneggiato durante la guerra è crollato nella notte a Gaza City, mentre all’interno dormivano numerose famiglie palestinesi sfollate. Le prime informazioni diffuse dall’ospedale Al-Shifa indicavano 11 vittime, ma un successivo aggiornamento riportato da Reuters ha portato il bilancio ad almeno 12 morti, tra cui cinque bambini, e 14 feriti. Quasi cento persone sarebbero ancora intrappolate sotto le macerie.
Secondo le informazioni iniziali della Protezione civile palestinese, tra i dispersi potrebbero esserci circa 50 bambini. Diverse famiglie avevano continuato ad abitarvi nonostante le condizioni dell’edificio per l’assenza di sistemazioni alternative. I soccorritori lavorano da ore tra cemento e detriti, affiancati anche dagli abitanti della zona, alcuni dei quali hanno scavato a mani nude. Le operazioni sono rese più difficili dalla scarsità di mezzi pesanti e attrezzature adeguate.
🔴A child cries for help after an entire residential building collapsed on top of its residents in Gaza & families are still trapped under the rubble amid ongoing rescue efforts in extremely difficult & complex conditions.#Gaza #Palestine @qudsn pic.twitter.com/VSRVNfOcBt…
— ⚡️🌎 World News 🌐⚡️ (@ferozwala) September 16, 2026
