La situazione tra Canada e Stati Uniti non è certamente idilliaca come un tempo, da qualche mese la nazione confinante con gli Stati Uniti è entratav prepotentemente al centro dei discorsi del presidente Trump che ha anche agito cambiando la geografia e i confini con un intervento fisico che testimonia la sua mania.
La grande dipendenza del Canada dagli USA
Il problema centrale che il Canada ha sollevato è che nel corso della storia la nazione ha avuto ed ha tuttora una forte dipendenza dagli Stati Uniti per i beni che entrano nel paese.
Da Ottawa, la capitale della nazione, dove vi sono i vertici politici è arrivato il messaggio alla diversificazione nel breve periodo degli approvigionamenti diminuendo i contatti con gli Stati Uniti e trovando altre nazioni con cui collaborare.
Si tratta naturalmente di una situazione difficile da applicare perché Trump stesso aveva parlato di un 51esimo stato americano, ovvero il Canada annesso agli Stati Uniti, non fisicamente ma tramite l’affossamento economico della nazione confinante.
Prepararsi alla possibile invasione americana
Il primo ministro Carney durante un’intervista al New York Times, come riporta The Social Post, ha parlato della possibilità al momento molto remota ma comunque presente di un’invasione americana del Canada.
Lo stesso Carney ha infatti specificato che si tratta di un “extreme tail risk” ma essendo appunto un rischio non bisogna farsi trovare impreparati nel caso si presenti effettivamente.
Al momento però non si sa come lo stato canadese si stia preparando a questa possibilità e nemmeno come l’America intenderebbe attaccare il Canada al fine di annetterlo alla propria schiera di stati che compongono gli Stati Uniti d’America.
Ad ogni modo il solo parlare di questa ipotesi ha messo in guardia il resto del mondo perché gli Stati Uniti sotto il governo di Trump sono una mina vagante pronta a sconvolgere l’equilibrio mondiale.
