Un caccia italiano è stato colpito in Arabia Saudita durante un attacco alla base aerea di Ta’if, dove sono presenti militari italiani. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha rassicurato sulle condizioni del contingente: nessun militare italiano è rimasto coinvolto nell’attacco.
Cresce la tensione in Arabia Saudita, l’Italia rafforza la sicurezza nella regione
L’episodio si inserisce in un quadro regionale particolarmente delicato, segnato dalla ripresa degli attacchi tra Arabia Saudita e ribelli Houthi dello Yemen. Nelle ultime ore sono stati segnalati nuovi lanci e azioni oltreconfine, mentre la situazione nella provincia di Ta’if è diventata progressivamente più instabile. Reuters riferisce che il 17 settembre Arabia Saudita e Houthi hanno effettuato nuovi attacchi reciproci, con droni lanciati verso il territorio saudita e operazioni militari condotte da Riad nello Yemen.
L’attacco alla base assume particolare rilievo anche per la presenza del contingente italiano nella penisola arabica. La missione si inserisce nel più ampio dispositivo di sicurezza attivo nell’area, mentre l’Italia sta valutando ulteriori iniziative per proteggere i propri interessi nella regione. Proprio nelle ultime ore Crosetto ha annunciato l’intenzione di predisporre una presenza navale italiana nello stretto di Bab el-Mandeb, strategico collegamento tra Mar Rosso e Golfo di Aden, senza attendere i tempi decisionali della missione europea Aspides.
L’obiettivo dichiarato è favorire la sicurezza del traffico commerciale italiano in una zona sottoposta alla minaccia degli Houthi.
Arabia Saudita, distrutto caccia italiano: parla Crosetto
Un Eurofighter F-2000 dell’Aeronautica Militare italiana è stato colpito durante una serie di attacchi contro la base aerea di Ta’if, in Arabia Saudita, dove è presente personale italiano impegnato nell’operazione Inherent Resolve. Il caccia si trovava all’interno della struttura, in un’area decentrata, quando è stato raggiunto dall’attacco. Le autorità italiane precisano che il velivolo è stato colpito e danneggiato, mentre non risultano altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal contingente italiano.
Come riportato da Tgcom24, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha seguito personalmente l’evoluzione della situazione, mantenendo i contatti con il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano. Il ministro ha poi rassicurato sulle condizioni del personale italiano: “Non vi sono militari italiani coinvolti“. Crosetto ha inoltre chiesto ai vertici della Difesa una nuova valutazione sull’evoluzione del conflitto, sulle condizioni del contingente e sulle possibili opzioni operative. Secondo quanto riferito dal ministro, erano già state predisposte “tutte le misure di sicurezza a salvaguardia del personale militare“.
Dopo l’attacco a Ta’if, Crosetto ha quindi convocato un aggiornamento al Ministero della Difesa per valutare l’evoluzione del quadro e le condizioni del personale italiano. “La situazione è seguita con la massima attenzione con l’obiettivo di garantire la piena tutela del nostro personale e di operare con la necessaria responsabilità“, ha dichiarato il ministro.
