La Rai sospende le repliche estive di Report mentre prosegue l’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci. La decisione scatena la reazione del conduttore e apre un nuovo fronte di polemiche sul ruolo dell’informazione pubblica.
Attentato a Ranucci, il caso Lavitola entra nello scontro politico: FdI prepara un esposto alla Procura
Come riportato dall’Ansa, nella mail il partito avrebbe scritto: “Vi segnaliamo la curiosa amicizia tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola“, aggiungendo: “Siamo certi che la squadra di Report approfondirà la vicenda con rigore giornalistico e che vaglierà questa storia con la massima attenzione“.
Secondo quanto emerso, Fratelli d’Italia starebbe valutando anche la presentazione di un esposto in Procura sul rapporto tra il giornalista e Lavitola. Quest’ultimo, dal canto suo, continua a respingere ogni accusa e ha dichiarato: “Io e Ranucci saremmo stati due stupidi a farci l’attentato da soli“. L’ex giornalista e titolare del ristorante “Cefalù” ha negato qualsiasi coinvolgimento nella vicenda e ha ribadito la propria estraneità ai fatti contestati.
Nel frattempo gli investigatori proseguono le verifiche sull’attentato. Nei giorni scorsi è stata perquisita l’abitazione di Gomes Clesio Tavares, ritenuto dagli inquirenti un possibile intermediario tra Lavitola e il gruppo accusato di aver collocato l’ordigno davanti alla casa di Ranucci. L’uomo, originario del Camerun, avrebbe avuto un ruolo nei contatti con gli esecutori materiali secondo la ricostruzione investigativa, ma avrebbe respinto l’ipotesi di una fuga dichiarando: “Non ho paura, ma devo rientrare.
Non sto scappando“.
Stop alle repliche di Report, Ranucci attacca la Rai: “Si sospende la memoria del Paese”
La decisione della Rai di sospendere in via cautelativa le repliche estive di Report continua a suscitare reazioni e polemiche. Il provvedimento è arrivato mentre la magistratura prosegue gli accertamenti sull’attentato subito da Sigfrido Ranucci e, secondo l’azienda, è stato adottato «a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico». La Rai ha comunque precisato che la nuova stagione del programma resta confermata per l’autunno.
Il conduttore, però, ha contestato duramente la scelta attraverso un intervento pubblicato sui suoi canali social. “Sospendere le repliche di Report per cautelare un marchio aziendale è una decisione che rischia di avere la stessa lettura che le bombe davanti casa mia siano state messe per amore“, ha scritto Ranucci, definendosi colpito da una decisione che, a suo giudizio, finisce per penalizzare il lavoro svolto negli anni dalla redazione. “A essere sospesa è la qualità del lavoro di una squadra, e soprattutto la memoria di fatti importanti di questo Paese“, ha aggiunto il giornalista, sottolineando come le puntate archiviate rappresentino un patrimonio di approfondimenti e inchieste che appartengono anche ai telespettatori. Ranucci ha parlato di “congetture assurde” e si è detto “sconcertato” dall’iniziativa della Rai, mentre la redazione ha definito lo stop una forma di “censura senza precedenti“.
La decisione ha provocato la reazione anche delle principali organizzazioni del mondo dell’informazione. Il segretario della Fnsi Vittorio Di Trapani ha definito la sospensione “un atto gravissimo“, l’Usigrai ha parlato di un “attacco al lavoro di tutta la redazione“, mentre il presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli ha giudicato la scelta “incomprensibile e sbagliata“. Alcuni consiglieri del Cda Rai hanno inoltre espresso dubbi sul collegamento tra la necessità di chiarire la vicenda giudiziaria e la sospensione delle repliche.
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