Da domenica 25 ottobre l’Italia ha chiuso una fase di piogge e venti di Maestrale, per poi assistere a un netto cambiamento atmosferico. Il maestro di questo nuovo assetto è l’anticiclone che, a partire da martedì 27, si sta consolidando sul Mediterraneo, garantendo ampie fasce di cielo sereno e un progressivo rialzo delle temperature massime.
Tuttavia, la mancanza di copertura nuvolosa favorirà un più intenso irraggiamento notturno, con notevoli differenze tra giorno e notte. Di seguito, i dettagli per ciascuna macrozona italiana e le prospettive per i prossimi giorni.
Il ritorno dell’anticiclone: stabilità e cielo terso
Le previsioni di Mattia Gussoni, meteorologo di, indicano la rimonta di un solido campo di alta pressione sul bacino mediterraneo a partire da martedì 27 ottobre, con effetti stabili fino a giovedì.
Questa alta pressione comprende condizioni di diffusa stabilità e ampi spazi soleggiati su buona parte dei settori italiani, eliminando le piogge residue registrate la sera prima sul Salento e sui settori tirrenici di Calabria e Sicilia. L’assenza di nuvole favorisce, al contempo, un rafforzamento dei venti di Maestrale, con raffiche che possono superare i 70 km/h sulla Sardegna, classificabili come burrasca secondo la scala di Beaufort.
Temperature in rialzo: il panorama regionale
Con l’anticiclone al centro, le temperature massime subiranno un incremento su tutto il territorio. Al Nord si prevede un picco intorno ai 18-19 °C, al Centro i valori arriveranno tra 20 e 22 °C, mentre le Isole Maggiori potranno toccare i 23-24 °C, con picchi osservati soprattutto in Sardegna. Nelle zone costiere meridionali, l’influsso del Maestrale provocherà una leggera flessione di 2-4 °C rispetto al giorno precedente, mantenendo le massime non superiori a 19-20 °C nel Salento, Calabria e Sicilia.
Nord e Alpi: freddo e prime nevicate
Nel Nord la situazione resta relativamente fresca: le temperature minime in pianura oscillano tra 4 e 6 °C, mentre sopra i 1 600 metri di quota alpina si registrano deboli nevicate, soprattutto lungo il confine francese-italiano. L’alta pressione, però, spinge la quota neve in Valle d’Aosta verso i 1 400-1 500 metri, favorendo una leggera copertura nevosa lungo l’arco alpino centro-orientale nelle ore serali.
Centro: cielo sereno e massime in crescita
Nel Centro il cielo sarà prevalentemente sereno o poco nuvoloso, con temperature minime al mattino intorno ai 5 °C nelle valli interne e massime che raggiungeranno i 16-18 °C domenica 25, per poi salire a 20-22 °C da martedì in poi. L’assenza di precipitazioni e la stabilità atmosferica renderanno le giornate particolarmente gradite, con ampi spazi di luce solare.
Sud e Isole: caldo moderato e venti settentrionali
Nel Sud e nelle Isole, le piogge residue del 25 ottobre si limiteranno a brevi scrosci di modesta entità (inferiori a 5-10 mm nelle 24 ore). I venti tesi, di solito provenienti da nord, continueranno a soffiare lungo le coste, ma con intensità ridotta rispetto a domenica. Le temperature massime saranno comprese tra 19 e 20 °C nella giornata di domenica, per poi aumentare gradualmente entro la fine della settimana, raggiungendo i 22-24 °C sulle Isole Maggiori.
Notte fredda e escursioni termiche: il lato nascosto del bel tempo
Nonostante il sole diurno, le notti si presenteranno più fresche. La mancanza di nuvolosità permette al suolo di perdere rapidamente calore, provocando un calo delle temperature minime che scenderà sotto gli 8-10 °C nelle pianure del Nord e nelle valli interne del Centro. Questo fenomeno genera un’escursione termica giornaliera di 12-14 °C, con differenze marcate tra le ore diurne e quelle notturne. In Valle d’Aosta e nelle zone alpine, l’aria più fredda in quota contribuirà a mantenere la neve a quote comprese tra 1 400 e 1 500 metri.
Prospettive per la fine della settimana: possibile nuova perturbazione
I modelli del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) segnano l’arrivo di un fronte perturbato da venerdì 30 ottobre, proveniente dal Nord-Est europeo. Tale sistema dovrebbe introdurre aria più fredda e maggiore instabilità, potenzialmente riattivando piogge e raffiche di vento. Per il momento, la stabilità garantita dall’anticiclone rimane valida fino a giovedì, ma gli abitanti delle zone più esposte dovrebbero tenere d’occhio gli aggiornamenti per prepararsi a una possibile nuova ondata di maltempo verso la fine del mese.
